Federico Ghizzoni, i correntisti diventano azionisti

Scritto il 5 Aprile, 2013 - 11:40 da Fabio Troglia
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Federcio Ghizzoni, amministrattore delegato di in una recente intervista afferma, che sia giusto che i soldi non garantiti da tutela,possano essere utilizzati per contribuire al salvataggio delle banche in difficoltà.federico-ghizzoni

La dichiarazione: “Far partecipare i risparmi non assicurati al piano di salvataggio delle banche è accettabile”. Secondo voi?

A mio avviso è scadaloso che Federico Ghizzoni attuale Ad di Unicredit,la banca insieme a ,più importante in possa fare affermazioni di questo genere.Come vi dico ormai da un po di tempo l’aria si è nuovamente appesantita e sempre più spesso si sentono afferamzioni di questo genere,ma perchè?

Si tratta di una tecnica di marketing,ossia quella di inziare a introdurre nella mente della gente comune, dei concetti, per quanto essi possano essere assurdi e criminali,per far si che diventino familiari e che quindi nel momento in cui poi essi si trasformano in realtà siano già stati metabolizzati dalle persone comuni.

Quindi in estrema sintesi Federico Ghizzoni sostiene:

  • In caso di fallimento i soldi dei conti correnti al di spora dei 100 mila euro possono essere gentilmente presi dalla banca.Da verificare se poi non intendano in questo calcolo comprendere anche  le obbligazioni.
  • In caso di fallimento della banca è giusto che obbligazionisti dell’istituto fallito perdano tutto,vero dal punto di vista teorico,ma fino ad oggi non è mai stato cosi,perchè sono sempre intervenuti i governi.

Il mondo cambia velocemente….

 

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.