Fca ed Exor: è il momento di liquidare le posizioni?

Scritto il 14 Ottobre, 2015 - 8:00 da Ivan Di Staso
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Una brillante sovraperformance rispetto al mercato per i due titoli del Lingotto, Fca ed Exor. Vediamo se è il caso o meno di passare alla cassa.

fca

Fca è senza dubbio uno dei protagonisti del Ftse Mib quest’anno, visto che da inizio 2015 il titolo ha messo a segno un rialzo di circa il 45%, con una evidente sovraperformance rispetto al mercato di riferimento.
Ieri il titolo si è fermato sulla parità dopo ben nove sedute consecutive al rialzo, rifiatando un po’ dopo questa vivace corsa.
Fca sta trovando sostegno nell’imminente quotazione di Ferrari da cui giungono notizie incoraggianti non solo in riferimento ai conti del terzo trimestre, ma anche in relazione al range di valutazione.

Il timore è che questo movimento bullish del titolo possa sgonfiarsi nel momento in cui ci sarà lo sbarco in Borsa di Ferrari, ma andiamo a vedere dal punto di vista tecnico se ci sono le condizioni per assistere ad ulteriori rialzi nel breve.
Fca ieri ha provato a scavalcare la soglia dei 14 euro, violandola nell’intraday per poi riportarsi poco sotto di essa in chiusura di sessione. E’ innegabile che una pausa del movimento ascendente debba pur esserci, ma questo non deve necessariamente coincidere con un’inversione di rotta per il titolo.
Sopra i 14/14,2 euro Fca avrà spazio di salita verso i 15 euro, livello abbandonato alla fine della prima decade di agosto. Eventuali ripiegamenti in area 13,5/13,4 euro saranno un’occasione per nuovi ingressi al rialzo, mentre un segnale che indurrebbe ad abbandonare una strategia di questo tipo arriverà con la perdita di area 13/12,8 euro.

Per seguire da vicino questi due titoli scarica subito il portafoglio in tempo reale.

Anche è reduce da una lunga serie di rialzi visto che proprio ieri ha archiviato l’ottava seduta consecutiva in progresso. Anche per questo titolo il bilancio da inizio anno è piuttosto interessante, ma meno corposo di quello di Fca, con un saldo positivo di circa il 25%.
Vediamo ulteriori margini di apprezzamento nel breve al superamento dei 42,2/42,3 euro per un primo target a 43,5/44 euro e un obiettivo successivo a 45. Pericoloso al contrario il cedimento dei 40,5/40 euro, evento che potrebbe favorire un indebolimento del titolo con il rischio di discese verso i 38,8 prima e in seguito verso i 37,3/37 euro.
A chi è già posizionato su Exor consigliamo di mantenere le posizioni con stop al cedimento dei 40 euro, mentre a quanti sono fuori suggeriamo di attendere ulteriori segnali di forza con possibili interventi oltre quota 42,5 euro, con obiettivo a 44 euro prima e a 45/45,3 euro in seconda battuta.

Chi sono

Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.