Eur-Nzd, short su rottura o long controtrend?

Scritto il 16 Ottobre, 2013 - 20:58 da Maurizio Orsini
Pubblicato in
1264 letture

Eur-Nzd, il cross si trova su un importante livello di supporto all’interno di un trend ribassista. La tenuta o meno del livello influenzerà la strategia operativa.

Eur-Nzd: il prezzo di questo cross ha testato alcuni giorni fa l’importante resistenza in area 1,64 per poi nuovamente scendere sul livello chiave di supporto 1,6050. La pin di oggi mostra la tenuta, al momento, di questa area e potrebbe anche portarci a considerare un’ operatività long controtrend con un possibile target sulla resistenza intermedia 1,6270. Ragionando però in termini di “trend follower“, e considerando che tanto il daily come il weekly sono ribassisti, la strategia migliore sarebbe quella di attendere una rottura dell’attuale supporto da parte di Eur-Nzd, la conferma di un segnale di trading bearish e quindi l’entrata in posizione con obiettivo in area 1,56.

eurnzd16

Finestra macroeconomica
A pochissime ore dal default statunitense, il Senato pare aver trovato un accordo tra le parti giungendo ad una riapertura del governo (fine shutdown) fino alla metà del prossimo gennaio e ad un innalzamento del tetto del debito fino al 7 febbraio 2014; ora è necessaria la conferma della Camera e dello stesso Senato con la votazione. In attesa di sapere qualcosa di definitivo in merito, registriamo oggi la pubblicazione del Beige Book della Fed. Le sedi distrettuali della Federal Reserve inviano ogni mese un report sulla situazione economica della loro zona geografica che poi la Fed centrale analizza e riassume nel cosiddetto Libro Beige, il quale verrà poi preso in considerazione per le decisioni di politica monetaria. La pubblicazione di oggi ha evidenziato un crescita più lenta dell’economia in questi ultimi mesi dell’anno, crescita definita “modest to moderate“.
Fra gli altri importanti market movers ricordiamo l’inflazione neozelandese in crescita all’1,4%; i dati sulla disoccupazione britannica ancora al 7,7% ma con un numero di nuove richieste di sussidi in diminuzione (e questa è considerata un’ indicazione molto positiva); l’inflazione della zona euro stabile all’1,1% .
Le borse di valore, dopo un avvio incerto, virano al rialzo sull’onda di un ottimismo per la risoluzione del problema del debito statunitense, con ottime performance degli indici americani.
Il mercato Forex come da attese è stato molto volatile con una seduta a due velocità per euro e dollaro con una ripresa di quest’ultimo nella seconda parte della giornata. Fra le materie prime abbiamo avuto un rialzo per il petrolio ed un leggero calo per oro e argento.
Il calendario economico di domani ci presenterà la fiducia nell’economia australiana, il dato sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito e le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti.
www.mauriforex.com

Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.