ENI e Saipem: due petroliferi senza speranza?

Scritto il 30 Settembre, 2015 - 8:00 da Ivan Di Staso
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ENII bassi livelli del petrolio penalizzano ENI e in parte anche Saipem che però è alle prese con non pochi problemi di altra natura.

ENI e sono senza dubbio i due principali protagonisti del settore petrolifero a Piazza Affari, visto che le loro performance più di quelle di altri temi sono molto legate all’andamento del prezzo dell’oro nero.
Questo vale soprattutto per ENI che non a caso sta pagando pegno e non poco all’intonazione dimessa del petrolio che per il momento non sembra inviare segnali di ripresa convincenti.
Il titolo sta cercando di reagire dai minimi di inizio anno, ma continua a viaggiare a poca distanza dal bottom degli ultimi quattro anni.
L’area dei 13 è stata già avvicinata ad agosto e precisamente il 24 agosto quando il Ftse Mib ha segnato i recenti minimi di periodo. Da quel livello ha avviato una buona reazione che lo ha visto tornare a ridosso dei 15 euro peraltro con buoni volumi di scambio.
Su tenuta di area 13,5 euro consigliamo di acquistare con primo target a 14,5 euro e obiettivo successivo a 15/15,1 euro. Al superamento di quest’ultimo livello, accompagnato da volumi di scambio in aumento, si potranno incrementare le posizioni long con target di medio periodo in area 16,5/17 euro.

Per seguire da vicino questi due titoli scarica subito il portafoglio in tempo reale.

Un discorso del tutto diverso va fatto per Saipem che è vittima di una conclamata tendenza ribassista in essere ormai da ben tre anni e precisamente da settembre 2012 quando le quotazioni sono arrivate a spingersi in area 40 euro.

Da allora il titolo ha subito un crollo verticale che lo ha portato ad una riduzione di oltre un quinto del suo valore.
Ad impedire un rimbalzo duraturo e convincente dei corsi contribuiscono le tante incertezze sul futuro della società, sulla quale aleggia lo spettro di un aumento di capitale. Non c’è ancora alcuna chiarezza in merito a questa operazione, ma novità in tal senso potrebbero arrivare nell’arco di un mese, quando si dovrebbe decidere il destino della controllata di ENI.
Per Saipem sono vivamente sconsigliati al momento investimenti in ottica di medio e lungo periodo, in attesa di capire quali saranno gli sviluppi per la società.
Interventi sul titolo saranno da subordinare ad una strategia di brevissimo respiro data la bassa visibilità.
Tecnicamente su tenuta dei 7 euro si può provare un ingresso long con stop stretto a 6,8/6,75 euro e target a 7,4/7,5 prima e a 8/8,2 euro in un arco di tempo più esteso.
Al momento sconsigliamo in ogni caso un’operatività al rialzo su Saipem, ma allo stesso tempo non valutiamo ingressi short, preferendo rimandare qualsiasi strategia ad un momento successivo alla definizione del destino della società.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.