Elliott, i principi della sua teoria (2 Parte)

Scritto il 19 Aprile, 2013 - 6:30 da Fabio Troglia
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I tre principi fondamentali della Teoria di Elliott

 

 

  • Alternanza: La velocità di ritracciamento dell’impulso n°2 è inversamente proporzionale alla forza di ritracciamento dell’impulso n°4, ciò significa che se il secondo impulso ritraccia con forza, il corrispondente impulso di ritracciamento n° 4 sarà sideways o triangolare, ovvero ritraccerà più delicatamente. Al contrario se il secondo impulso è sideways o triangolare, la correzione del terzo impulso, ovvero il quarto, sarà veloce e forte.

    Teoria di Elliott

    Teoria di Elliott

  • Uguaglianza: In una successione di cinque impulsi solitamente l’impulso n°1 avrà pari estensione dell’impulso n°5

    Teoria di Elliott

    Teoria di Elliott

 

  • Le correzioni finali a,b,c, in seguito a 5 impulsi ritracceranno presumibilmente tra l’impulso n°3 e quello n°4 del movimento precedente.




    Teoria di Elliott

    Teoria di Elliott

Se ciò non dovesse verificarsi, deve lecitamente sorgere il dubbio che le correzioni si estendono in cicli di grado maggiore.

Le formazioni grafiche più rilevanti della teoria di Elliott :

Molto spesso è difficile trovare impulsi e correzioni completamente pulite e prive di alcun tipo di anomalia, se così vogliamo definirla, che divergono dal modello teorico fin ora definito.

Fu quindi lo stesso Elliott a studiarne le più rilevanti e definirle nella loro configurazione reale.

Le variazioni negli impulsi:

  • Le estensioni: trattasi di variazioni che possono riguardare qualsiasi delle cinque onde di impulso, nonché più di una contemporaneamente, in particolare l’estensione che colpisce una determinata onda di impulso la rende più amia della altre e con altri brevi ritracciamenti al suo interno.

  • Gli Wedges: detti anche triangoli diagonali, si intende un tipo di variazione che interessa l’ultimo impulso, trattasi sia di un trend bullish sia bearish, che solitamente è stato molto veloce e repentino. Da un punto di vista formale, si tratta di cinque onde di minore entità, a loro volta composte da tre sub-onde l’una, si muovono in una sorta di cuneo e presentano una compressione di volatilità crescente con l’avvicinarsi alla fase finale in cui assistiamo ad una rottura in direzione opposta, ovvero assistiamo alla prima correzione “a”.

  • I Failures: si parla di failures per indicare la mancata rottura da parte dell’impulso n°5 del massimo segnato dall’impulso n°3.

 

Evidenzia decisamente un elemento di debolezza poiché le vendite caratterizzanti l’impulso n°4 permangono anche nell’impulso n°5 che non trova quindi la forza necessaria a rompere a rialzo. Formalmente l’onda n°5 si suddivide in cinque sub-onde di minore entità.

 

Nell’analisi tecnica tradizionale la formazione di tali figure vengono ricondotte a segnali di debolezza e inversione di trend, come il doppio massimo, o doppio minimo.

 

Le variazioni nelle correzioni secondo la Teoria di Elliott:

 

 

  • I zig-zags: Si tratta di un tipo di variazione delle onde di correzione a,b,c, consistente nella scomposizione delle stesse rispettivamente in 5-3-5 sub-onde. Considerando un trend bullish, si presentano all’incirca in questa configurazione:

  • I flats: Si parla di flats quando dopo i primi 5 impulsi si assiste alla fase correttiva (a,b,c) non impostata con forza a ribasso, ma piuttosto indirizzata lateralmente in consolidamento. Formalmente si suddividono in una sequenza di sub-onde del tipo 3-3-5.

 

 

 

Si distinguono quattro tipi di Flats:

 

 

  • Flat normale: la correzione “b” finisce sui livelli di origine di “a” e l’ultima correzione “c” finisce sull’origine di “b” corrispondente alla fine di “a”

  • Flat irregolare: si presenta con la correzione “b” che non termina sui livelli dell’origine di “a” superandola, e la correzione “c” che termina dopo della fine di “a” e dell’origine di “b”, in sostanza “c” è superiore ad “a”.

 

 

  • Flat irregolare invertito: detto anche flat a trinagolo, si presenta con la correzione “b” che termina sui livelli dell’origine di “a” e la correzione “c” che termina prima della fine di “a” e dell’origine di “b”

Esempio in un Bullish

 Elliott

 

  • Running-correction flat: l’onda di correzione “b” supera l’inizio di “a” e l’onda di correzione successiva “c” non va oltre la fine di “a”, inoltre spesso le onde di correzione si suddividono in sub-onde secondo la sequenza 3-3-5.

  • I triangoli: solitamente si verificano sull’impulso n°4 e nella correzione “b”, precedendo il movimento finale a favore del Major-Trend, e formalmente consistono in cinque onde composte ciascuna da 3 sub-onde minori del tipo zig-zag

Esistono quattro classificazioni differenti:

  • Ascendenti;

  • Discendenti;

  • Simmetrici(/in contrazione);

  • In espansione.

Autore

Lorenzo Zardi, Dott in Economia e Finanza

 

 

 

 

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.