Ecuador, si svende per denaro

Scritto il 20 Maggio, 2013 - 1:00 da Fabio Troglia
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Ecuador, si svende per denaro, quando ho letto questa notizia mi sono raggelato,a chi piace viaggiare a chi piace la natura non può che essere triste al sapere ti tale situazione.

Ecuador mi fa piangere

Ecuador mi fa piangere

L’Ecuador infatti ha deciso di mettere all’asta le proprie foreste (Tre milioni di ettari) ovviamente per permettere lo sfruttamento delle risorse che sso contiene,ossia legno,petrolio,forse rame…distruggere uno dei più grandi polomoni del mondo per denaro.

Esponenti del governo dell’Ecuador stanno ora raggiungendo le principali città straniere per proporre a manager di grandi aziende – soprattutto nel ramo del petrolio e della lavorazione dei suoi derivati – un pezzo del proprio polmone verde. Houston, Parigi e poi Pechino, per ora; particolarmente interessate sarebbero la China Petrochemical e la China National Offshore Oil (va ricordato che il paese sudamericano ha un debito di 7 miliardi di dollari – circa il 10% del suo Pil – nei confronti del Gigante Asiatico).

Vi ripoto ora quanto denunciato da Amazon Watch:

Almeno 7 popolazioni indigene dell Ecuador, in caso la vendita dovesse andare in porto, sarebbero private della terra che abitano da secoli. Ma per il Ministero degli Idrocarburi non ci sono alternative; il ministro Andrés Donoso Fabara sostiene infatti che le contestazioni degli indigeni siano strumentali: “Questa gente ha un’agenda politica e non tengono conto dello sviluppo e della lotta alla povertà”, ha dichiarato commentando le proteste locali, come riporta Repubblica.Quito afferma che gli investimenti cinesi potrebbero contribuire allo sviluppo dell’economia della comunità locale, ma secondo le comunità indigene, dietro la scelta fatta dal governo di vendere i territori della foresta, ci sarebbe la volontà di ripagare a Pechino una parte dei tanti miliardi di dollari che gli deve. Dal 2009 ad oggi, infatti, la Cina, in cambio di commesse e petrolio, ha finanziato due infrastrutture idroelettriche tra le più importanti dell’Ecuador. E in ballo ci sarebbe anche un progetto da 12,5 miliardi di dollari per la costruzione di una nuova raffineria.

Secondo l’organizzazione californiana Amazon Watch, se l’affare andasse in porto con le multinazionali cinesi, ci si troverebbe di fronte ad una violazione molto grave. Infatti, le linee guida fissate congiuntamente dai ministri cinesi per l’Ambiente e per il Commercio estero il mese scorso, sottolineano che gli investimenti stranieri dovrebbero esserci solo «promuovendo uno sviluppo armonioso dell’economia locale, dell’ambiente e delle comunità». Cosa che in questo caso non accadrebbe.

Il mondo prima è stato colonizzato con il fenomeno della americanizzazione e della guerra,ora arriva la Cina, che in nome dello sviluppo e della crescita,in maniera silenziosa, come un virus si sta impadronendo del mondo.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.