Economia del Cile, da segni di difficoltà

Scritto il 31 Luglio, 2013 - 9:27 da Fabio Troglia
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Economia del Cile, da segni di difficoltà.Anche l’economia del Cile che rappresenta uno dei paesi latino americani più stabili e più solidi, da segnali di sofferenza economica,vediamo nel dettaglio a cosa sono dovute queste sofferenze.

Economia del cile

Economia del cile

L’economia del Cile basa il 14% delle sue entrate statali sull’esportazioni del Copper, ecco qui arrivato il grosso problema.Infatti come abbiamo già detto in vari articoli, il Copper come molte altre commodities sono in difficoltà, di conseguenza l’economia del del Cile ne è una evidente conseguenza.La dipendenza dalle materie prime è una caratteristica titpica dei paesi emergenti, che escono dal loro status di piccoli paesi proprio grazie a queste ricchezze,poi se il governo riesce a diversificare,loro crescono e diventano,diciamo un economia solida oppure finiscono per implodere.

L’economia del Cile, in effetti, dopo la crescita media del 5,6% dello scorso anno, è scesa al 4,1% nel primo trimestre del 2013 e ancora al 3,5% lo scorso maggio, al di sotto delle aspettative del mercato. Sulla base di questi dati, lo scorso primo luglio, la Banca Centrale ha ridotto di mezzo punto la sua proiezione di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) per l’anno in corso, situandolo tra il 4 e il 5 per cento. Un primo allarme sul tema, del resto, era arrivato alcune settimane fa dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), che in un documento ufficiale aveva abbassato dal 4,9% al 4,6% le prospettive di crescita cilena segnalando come rischi imminenti quelli relativi alla caduta dei prezzi del rame e al freno dei flussi di capitale nel Paese. Nonostante si aprisse sottolineando che il disimpegno economico cileno degli ultimi anni è stato “impressionante”, il documento dell’FMI mostrava evidenti segnali di preoccupazione. Alla base delle stime ci sono le riunioni che una equipe del Fondo ha intrattenuto nel mese di maggio con il ministro del Lavoro, Felipe Larraín, e il già citato presidente della Banca Centrale, Rodrigo Vergara

L’economia del Cile rimane quindi interessante, ma nei prossimi anni dovrà comunque affrontare dei grossi problemi tipici dei paesi in via di sviluppo:

-Salari troppo bassi per la popolazione,che non permettono di spingere in maniera decisa i consumi.

-Scuole, livello di istruzione troppo basso.

In vista dei prossi cali del Copper  e quindi anche del sentiment degli investitori internazionali, l’economia del Cile non sembra in grado di affrontare queste tematiche ma dovrà per forza giocare in difesa.Nel lungo termine lo ritengo comunque uno sato interessante a livello di investimento.

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.