Dubai e il Venerdì nero di Repubblica

Scritto il 31 Ottobre, 2015 - 19:00 da Fabio Troglia
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Dubai e il Venerdì nero di Repubblica. Oggi voglio pubblicare un articolo uscito su La Repubblica, che vede me tra gli intervistati, perché lo ritengo poco veritiero.

Dubai

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Vengo contattato dal caro Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica, il quale mi chiede di conoscere meglio la realtà degli expat che si sono trasferiti e che vivono qui a Dubai. Io, con entusiasmo, offro subito la mia disponibilità per permettergli di capire in pochi giorno la realtà di Dubai.

Oggi esce un articolo, molto triste a mio avviso, di un giornalista che è arrivato a Dubai con un’idea ben precisa del luogo, con tanti preconcetti, e che non ha ascoltato le parole delle persone conosciute qui, ma che ha guardato ed ascltato tutto ponendo un filtro negli occhi e uno nel cuore, ha cercato solo conferme alle sue idee. Io, lo premetto, non sono un giornalista, ma scrivo da qualche anno di fatti economici e penso che il compito del comunicatore sia, in primis, quello di raccontare la realtà oggettiva, con i suoi pregi ed i suoi difetti e poi dare la propria opinione.

L’articolo del caro Riccardo, invece, è ricco di preconcetti e affermazioni travisate, di chiusure mentali che non permettono al lettore di conoscere la realtà. Ma qual è la realtà? Le persone che ha intervistato sono felici, hanno voglia di fare, di crescere ed, essendo questo per lui inconcepibile, ha usato un tono denigratorio, burlesco nella descrizione degli eventi, senza rendersi conto che sta parlando delle vite e delle esperienze altrui.

Aggiungo che trovo abbastanza démodé fare ancora il confronto tra “noi” e “voi”, oggi, in un mondo globale. Possibile che ci permettiamo ancora di fare articoli e affermazioni che hanno come unico obiettivo quello di mettere in luce qualcuno per denigrarne un altro? Non sarebbe più semplice scrivere un articolo e contestualizzarlo?

Mi permetto quindi una piccola integrazione, che forse deve esser sfuggita.

Informazione? Ci è stata posta una domanda: “Voi seguite le vicende italiane?”. La mia risposta e quella della maggior parte tra noi è stata negativa, perché solitamente si tratta di temi di scarso intesse, sopratutto per chi vive ormai all’estero e tra l’altro si tratta spesso di informazioni di parte e questo articolo me lo conferma. Mentre nel mondo si parla di crisi mondiale, di crescita, di guerre, chi legge un giornale italiano trova 10 pagine sullo scandalo Marino, altrettante sulla penalizzazione di Valentino Rossi e così via, ma a chi vive fuori dal tessuto italiano cosa gliene frega di tutto questo? Aggiungo poi che l’informazione non può esser fatta solo di apparenza, solo per vendere qualche copia (vedi la foto di Maradona in questo articolo) e poi relegare a due righe le parole di un esponente della Camera di Commercio italiana a Dubai, come il dottor Ricotti, che ha 21 anni di vita vissuta sul territorio. Questo mi da una fotografica chiara della situazione, ossia che la gente che lavora e che produce conta poco, meglio mettere una velina sulla prima pagina dei giornali per fare in modo che si vendano più copie. Finché non si torna a mettere al primo posto la qualità, la cultura, e si preferisce il qualunquismo, la superficialità, condita anche da qualche vezzosa nota letteraria che fa tanto chic, ma che poco calza con il contesto non si arriverà mai da nessuna parte.

Concludo un po’ scocciato: io, anche se lavoro per la Proloco locale, come dice il caro Riccardo, non dico che Dubai sia perfetta, ma non voglio neanche che venga dipinta come è stata dipinta in questo articolo. Penso che l’editoria italiana potrebbe spendere meglio i super benefit che da ai suoi giornalisti, per scrivere dei pezzi che siano più reali ed approfonditi, altrimenti non ci possiamo lamentare che poi i giornali vendano poche copie.

Il consiglio che do a tutti é quello di osservare con i propri occhi la realtà, di persona, ma senza preconcetti. Venite a Dubai ma osservate il mondo intorno a voi con occhi critici e, se avete l’opportunità di parlare con qualcuno che qui ci vive, beh dategli il beneficio del dubbio o perlomeno rendetevi conto che non tutti i gusti sono uguali e che quello che può non piacere a voi può invece piacere e rendere felice qualcun’altro. Il rispetto anzichè la denigrazione, prima di tutto.

Dubai

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.