Dow Jones, un break-out verso il basso?

Scritto il 3 Novembre, 2016 - 10:17 da Maurizio Orsini
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Dow Jones, grafico di Price Action daily.
Dow Jones: dopo il raggiungimento del massimo in zona 18.650 punti, lo scorso mese di luglio ed il ritest dello stesso livello un mese dopo, il cfd del Dow Jones ha intrapreso un graduale movimento ribassista prima e di lateralità poi con dei massimi leggermente discendenti ed un prezzo senza una chiara direzionalità fino all’attuale settimana in cui abbiamo riscontrato un’ accelerazione ribassista e la rottura, proprio nella giornata di ieri, della zona di supporto 18.000 punti, nonchè lato inferiore del precedente movimento laterale. Tutti e tre gli indici di Wall Street hanno evidenziato una debolezza nelle ultime sedute (in modo particolare il Nasdaq) e potremmo anche assistere ad una continuazione del movimento ribassista se aumenteranno i rumors in merito ad un imminente rialzo dei tassi prima di fine anno e, soprattutto, in caso di una vittoria di Donald Trump alle prossime elezioni americane, cosa non impossibile. Rimanendo in ambito tecnico, ieri il prezzo ha formato una candela Inside ribassista, appena sotto la zona chiave 18.000 e la violazione short del livello 17.900 (e nello specifico del minimo della candela del 12 settembre) potrebbe favorire una continuazione della quotazione almeno fino al livello 17.700 dove arriverebbe dall’alto la media mobile nel grafico mensile. Considerando che questo grafico ha comunque, nell’ultimo anno e mezzo, evidenziato più volte dei movimenti al di sotto della stessa EMA21 e che sia il time frame settimanale che quello giornaliero mostrano uno scenario più ribassista (al momento) si potrebbero valutare delle strategie di vendita con target principale in zona 17.500 punti; ovviamente per i più prudenti, attenzione alla volatilità di domani con le Non Farm Payrolls e quindi, nel caso, astenersi dall’ operatività o quantomeno ridurre il rischio di una eventuale operazione. In caso di un ritorno della quotazione, tra oggi e domani, in area 18.100 punti verrebbe a formarsi nel grafico settimanale una Pin rialzista che modificherebbe parecchio lo scenario del Dow Jones, “riaprendo la porta” ad una ripresa del movimento mensile con target minimo in area 18.400.
Maurizio Orsini
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.