Dow Jones, nuovo rally o doppio massimo?

Scritto il 16 Luglio, 2013 - 21:12 da Maurizio Orsini
Pubblicato in
2184 letture

Dow Jones, il più importante tra gli indici mondiali si è riportato sui massimi storici di maggio 2013. Dalla tenuta o meno dell’area di resistenza dipenderà la strategia operativa da adottare.

Dow Jones: il cfd dello storico indice americano Dow Jones, all’interno di una tendenza rialzista di breve periodo (sostenuta dalle parole di Bernanke in merito alla politica monetaria espansiva), si è riportato nuovamente sui livelli storici 15.500 punti di 2 mesi fa.
Non sappiamo ovviamente come si comporterà il prezzo su tale livello e gli scenari possono essere fondamentalmente di due tipi: se la resistenza verrà mantenuta (anche con false rotture daily) ricercheremo segnali di trading short per entrare in un nuovo movimento ribassista con target l’area 14.700 ed eventualmente anche uno più ambizioso nel medio periodo (considerando la formazione di un doppio massimo di analisi tecnica). Se al contrario il movimento ascendente continuerà formando nuovi massimi, sarà proprio sul livello violato che andrò a ricercare uno dei miei spunti long per seguire il trend il più possibile.
In ogni caso sarà sempre e comunque il prezzo a darmi precise indicazioni in merito, senza anticipare nulla ed affidandomi ad un’analisi semplice, ordinata e senza stress.
Per correlazione, un’analisi molto similare vale anche per il cfd dell’altro importante indice americano, lo S&P, ormai prossimo ai livelli 1685.

Dow Jones

Dow Jones

Finestra macroeconomica

I principali listini azionari hanno chiuso una seduta in negativo con gli indici americani che, al momento, non riescono a violare i massimi storici e con l’indice giapponese e di Hong Kong che, sulla scia dei rialzi di ieri, terminano stamattina una seduta rialzista.
Il calendario economico di oggi ci ha presentato la rilevazione del tasso di inflazione in diverse aree geografiche come la Nuova Zelanda (0,7% in leggera discesa), area euro (1,6% stabile come da attese), Regno Unito (2,9% in salita rispetto al mese precedente ma non come gli analisti ritenevano), Stati Uniti (1,8% , sopra le attese e sopra il dato anteriore ).
Dall’Australia è stato rilasciato il Minute relativo all’ultimo meeting di decisione tassi di interesse dal quale è emersa la disponibilità, da parte dei membri della Reserve Bank of Australia, a futuri tagli nel tasso di interesse ma non prima di valutare l’impatto nell’economia di altre misure di stimolo monetario (consentite dall’attuale livello di inflazione e necessarie per sostenere la domanda).
L’indice ZEW tedesco sul sentiment economico in giugno è sceso di ben 2 punti rispetto alla rilevazione precedente ed alle attese degli operatori.
Dagli Stati Uniti, oltre all’inflazione, sono stati rilasciati i dati sulla produzione industriale (in aumento come previsto) e sulla produzione manifatturiera (in aumento e anche più del previsto).
Domani conosceremo altri due report relativi ai meeting di decisione tassi in Gran Bretagna e Giappone (riferito allo scorso giugno). Sempre dal Regno Unito conosceremo anche importanti dati sul mercato del lavoro (variazione occupazione e tasso di disoccupazione).
Dal Canada avremo la decisione tassi di interesse, con la probabile conferma da parte del governatore Poloz dell’attuale 1%.
Attesa volatilità anche dagli Stati Uniti con il consueto “Beige Book” della Fed anticipato dalla consegna al Congresso, da parte di Ben Bernanke, del rapporto di politica economica di metà anno.
www.mauriforex.com

Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.