Offerta di moneta, tassi di interesse e tassi di cambio (parte seconda)

Scritto il 20 Giugno, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi

Offerta di moneta, tassi di interesse e tassi di cambio nel BREVE periodo

Dopo aver visto alcuni esempi grafici di statica comparata delle variazioni di moneta e reddito e  i relativi  effetti nei cambi

https://www.fabiotroglia.com/statica-comparata-delle-variazioni-di-moneta-e-reddito-gli-effetti-nei-cambi-1447

riprendiamo il discorso introdotto nell’articolo precedente sull’offerta di moneta, i tassi di interesse e i tassi di cambio

https://www.fabiotroglia.com/moneta-tassi-di-interesse-e-tassi-di-cambio-parte-prima-1399

apportando alcune importanti novità alle teorie economico-monetarie prima introdotte:

 

Moneta e tassi di cambio nel breve periodo

Considerare questi fattori congiuntamente permette di osservare come variazioni di carattere monetario modificano il tasso di cambio tra due valute. In particolare osserveremo come un incremento dell’offerta di moneta di un paese fa deprezzare la sua valuta nel mercato dei cambi, mentre una riduzione ne provoca un apprezzamento.

È importante a riguardo distinguere tra effetti di breve periodo e lungo periodo:

  • Breve periodo: si considera il livello dei prezzi e la produzione come dati
  • Lungo periodo: si può osservare il completo aggiustamenti del livello dei prezzo e il primo impiego di tutti i fattori di produzione.

 

Dati del modello:

  • Valuta X e valuta Y
  • Ex/y = prezzo di Y in termini di X  (ètasso di  cambio X/Y)
  • Ix , Iy = tassi di rendimento valuta X e valuta Y
  • Msx/P= offerta reale di moneta in paese con moneta X
  • Yx = produzione reale in paese con moneta X

moneta e tassi di cambio nel breve periodo

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Punto 1 = Punto di equilibrio nel mercato monetario è Il tasso di interesse in X inducegli agenti a richiedere saldi monetari reali in misura uguale all’offerta reale di moneta nel paese con moneta X

Punto 1’ = I tassi di  rendimento atteso sui depositi in valuta X e in Y sono uguali, quindi vale la condizione di parità dei tassi di interesse è E’x/y = tasso di cambio di equilibrio

Per cui il mercato monetario del paese con valuta X determina il tasso di interesse in X (I1) che a sua volta influenza il tasso di cambio che mantiene la parità dei tassi di cambio.

Gli agenti che determinano l’offerta di moneta sono ovviamente le Banche Centrali , per cui, dati il livello dei prezzi e dei redditi nazionali dei due paesi, l’equilibrio sui mercati monetari interni conduce a tassi di interesse sulla moneta X e sulla moneta Y pari a Ixe Iy; questi tassi si riflettono sul mercato dei cambi dove, date le aspettative sul tasso di cambio X/Y futuro, il tasso di cambio corrente Ex/yviene determinato dalla condizione di parità dei tassi di interesse.

Sinteticamente:

sintesi generale

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Esempio: l’offerta di moneta degli USA e il tasso di cambio USD/EUR

Osserviamo tramite un esempio di statica comparata gli effetti di un incremento dell’offerta di moneta USA sul tasso di cambio USD/EUR e sul tasso di  interesse in USD:

 

esempio usd-eur

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Equilibrio iniziale:

  • Offerta di moneta M’US
  • Mercato monetario in equilibrio nel punto 1, con un tasso di interesse I’US sui depositi in USD e un tasso di cambio E’USD/EUR

Aumento di offerta di moneta da parte della Banca Centrale (M’US aumenta a M’’US):

  • Al tasso di interesse iniziale I’USD si presenta un eccesso di moneta nel mercato monetario USA e dunque il tasso di interesse diminuisce a I’’USD
  • Il tasso di rendimento atteso sui depositi in EUR è maggiore di quello dei depositi in USD, per cui il USD si deprezza da E’USD/EUR a E’’USD/EUR

Conclusione:

Un incremento di offerta di moneta di un paese provoca un deprezzamento della sua valuta nei confronti delle valute estere sul mercato dei cambi;

Una riduzione dell’offerta di moneta di un paese provoca invece un apprezzamento della sua valuta nei confronti di quelle estere nel mercato dei cambi.

 

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Lorenzo Zardi

Nota: immagini e grafici soggetti a copyright. La copia è consentita ma con riferimento all’autore

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.