Diventa il CEO del tuo cervello in sei semplici passi (seconda parte)

Scritto il 4 Ottobre, 2015 - 14:00 da Redazione
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Diventa il CEO del tuo cervello in sei semplici passi (seconda parte). Come diventare il boss della tua mente per evitare che sia lei a dominarti.

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Ed eccoci alla seconda parte di questo articolo in cui stai scoprendo come diventare maestro nell’arte dell’ammaestramento del tuo cervello! Vediamo insieme gli altri tre step mancanti per completare la tua formazione.

Step 4: OSSERVA LA TUA MENTE

Conosci il tuo nemico”, beh in questo caso la frase si adatta bene al tuo rapporto con la mente. Così come un leader passa parte del suo tempo a visitare i vari uffici per conoscere i suoi impiegati, tu dovrai fare lo stesso per conoscere al meglio la tua mente, con la quale lavori tutti i giorni. Chiamalo “mindfullness”, meditazione o semplicemente un break, ma devi ritagliare del tempo per te per osservare la tua mente.

Cerca di focalizzare la tua attenzione sul ritmo del tuo respiro o sull’ambiente circostante, se ti trovi in un parco ad esempio. I pensieri arriveranno come un fiume, problemi irrisolti, preoccupazioni, ecc., ma tu dovrai solo lasciare che passino e se ne vadano, senza giudicarli, senza dar loro peso e focalizzarti solo sulla tua azione presente, che sia respirare, mangiare, camminare e così via.

Facendo questo in modo continuativo sarai in grado di capire i meccanismi della tua mente e guidarla dove tu vorrai.

Step 5: RIPROGRAMMA LA TUA MENTE PER MODIFICARE IL TUO CERVELLO

Siamo quello che facciamo ripetutamente” e possiamo aggiungere anche che “Diventiamo quello che pensiamo ripetutamente”. Quando alcune sinapsi sono ripetute di frequente, i neuroni iniziano a trasmettere informazioni in rapida sequenza, quindi quando il primo pensiero parte, tutta la sequenza verrà attivata.

Il pilota automatico è molto utile per guidare un’auto ma non è lo stesso in campo emozionale. Ad esempio, puoi avere una paura nascosta, ad esempio quella di stare vicino alle persone perchè sei stato maltrattato da piccolo. Per imparare ad amare hai bisogno di diventare consapevole di tutta la sequenza negativa e di come questa colpisce la tua percezione del mondo esterno, hai bisogno di applicare un’etichetta a questa reazione e di attribuirla al passato per riprogrammarti e focalizzarti sul momento presente.

Step 6: PRATICA L’AUTO COMPASSIONE

Si tratta del modo più sano di relazionarsi con te stesso. Non possiamo cambiare i sentimenti “di pancia” che proviamo o il modo in cui il nostro corpo e la nostra mente reagiscono ad essi ma possiamo cambiare il modo in cui noi rispondiamo a questi sentimenti.

A molti di noi è stato insegnato che essere vulnerabili è segno di debolezza e che questo tipo di emozioni deve essere tenuto nascosto, ma tutto questo è errato in quanto è stato dimostrato che esprimere la propria vulnerabilità può essere in realtà fonte di forza, se debitamente gestita.

I nostri sentimenti sono fonti di informazione, ci parlano delle nostre reazioni agli eventi che ci accadono nella nostra vita e possono dirci molto su noi stessi. Per cui, invece che criticarle e criticare te stesso, puoi imparare a conoscerle e a supportare te stesso nella sofferenza. Puoi deliberatamente richiamare alla mente esperienze positive che ti hanno portato gioia, ricordi felici con persone che ami, la bellezza della natura, ecc. Connetterti con queste risorse ti può aiutare a lasciare andare le emozioni negative e a focalizzarti sul presente.

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