Credit Fund, contro il Credit Crunch

Scritto il 17 Luglio, 2013 - 11:25 da Fabio Troglia
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Credit Fund, una soluzione per il credito alle imprese, Saccomanni cerca di trovare una soluzione ad uno dei mali più gravi della nostra recente economia, il Credit Crunch.

Credit Fund

Credit Fund

Cerchiamo per prima cosa di dare una esemplicficazione a questi termini inglesi, per capire di che cosa stiamo parlando:

I Credit Fund sono fondi che non entrano nel capitale delle imprese, ma apportano risorse sotto forma di debito.

Il credit crunch,invece è uno modo di dire ingelese, per evidenziare l’erosione del credito verso le imprese,io aggiungo anche nel settore privato.

Vediamo cosa dice il ministro Saccomanni:

I credit fund, dice il ministro, sono poco diffusi in Europa ma “intermediano circa l’80% del credito alle imprese e alle famiglie negli Stati Uniti”. Saccomanni riconosce che questo tipo di intermediari rientra nella categoria di shadow banking, l’insieme di operatori che erogano credito a tutti gli effetti senza essere sottoposti alla regolazione e alla vigilanza delle banche centrali.

Saccomanni ipotizza incentivi per il finanziamento di infrastrutture e Pmi e dice che “regole meno stringenti potrebbero essere applicate per gli investitori istituzionali, quali assicurazioni e fondi pensione”.

Traduciamo questo argomento esemplificandolo.Il ministro dell’economia, si rende conto che, le banche che hanno ricevuto un sacco di miliardi di euro e hanno usato quei soldi per fare un buy back del loro debito.Causa i loro interesi non hanno erogano più soldi ne hai privati ne alle aziende,il governo invece di intervenire in maniera pratica,ne prende atto e cerca di creare degli organismi shadow i Credit Fund,che non siano soggetti alla normale regolamentazione, per arginare questo problema.Ma dice di più, vuole stimolare assicurazioni e fondi pensioni a garantire questo settore sfruttando la loro immensa liquidità.Quindi vuole agevolare l’ultizzo dei soldi dei fondi pensioni,previdenza integrativa degli italiani, per finanziare le aziende che non vengono finanziate dalle banche.Quindi in estrema sintesi, vuol dire scaricare il rischio di fallimenti sui privati ignari di tutto questo.Il ministro Saccomanni vuole creare un mercato come quello americano,proprio quello che con la crisi dei mutui Sub Prime è crollato.

Ancora una volta abbiamo la prova che i tecnici italiani sono molto preparati in ambito economico,ma non voglio applicarsi per fare il bene del paese,ma di soggetti terzi non identificati….

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.