Trading sul petrolio

Dopo una breve introduzione, vedremo come e perchè è importante saper fare trading sul petrolio.
Petrolio, il suo nome deriva dal latino Petroleum ossia “olio di roccia”, per la sua importanza nell’economia mondiale viene anche definito “oro nero”.

Piattaforma gratuita per il trading sul petrolio

Partiamo con un po di storia:

La formazione del petrolio risale a moltissimi anni fa, mediante un processo di decomposione di organismi marini e di piante che crescevano sui fondali marini.
Nel corso di milioni di anni le piante morte e la fauna marina, si sono sedimentati sui fondali.I sedimenti depositati accrescono il loro peso sprofondando nel fondale marino e più altri sedimenti si depositano e più i primi vanno in profondità, deteminando un innalzamento della temperatura che arriva anche a centinaia di gradi.

Il fango e la sabbia si induriscono, trasformandosi in argillite e arenaria, il carbonio precipita, le conchiglie si induriscono trasformandosi in calcare, mentre i resti degli organismi morti si trasformano in sostanze più semplici composte da carbonio e idrogeno, gli idrocarburi appunto, per dare origine al petrolio greggio e al gas naturale. Il petrolio ha densità minore dell’acqua salmastra che riempie gli interstizi dell’argillite, della sabbia e delle rocce di carbonati che costituiscono la crosta terrestre: tende dunque a risalire verso la superficie, passando dai micro scopici pori dei più grossi sedimenti sovrastanti. E’ così che sbocca spontaneamente dalla superficie terrestre.

Si è tanto parlato di fine del petrolio, ma è vero?

Si sono fatte delle stime sui possibili giacimenti, ma fare delle previsioni attendibili è impossibile,vediamone insieme le ragioni:

  • La stima che faccio oggi, è determinata dalle tecnologie che io ho a disposizione, ma queste, ogni anno migliorano e permettono di estrarre petrolio anche in grandissima profondità rendendo interessanti, anche giacimenti che in passato non potevano essere valutati.
  • Le quantità di greggio, dipendono anche dalle quotazioni del petrolio stesso, infatti se il prezzo medio si stabilizza su quotazioni molto alte, tipo 80 dollari al barile, diventano più convenienti altri tipi di impianti e altre qualità di petrolio, vedi oggi il fenomeno americano dello Shale oil.

Quindi, per quanto gli esperti parlino..il petrolio rimane ancora oggi la fonte più utilizzata in industria e le energie rinnovabili alternative, se pur stiano sempre più crescendo, non sono al momento ancora dei veri competitors per produttori di petrolio.

Fatta un po di storia, necessaria per capire, oggi partiamo per capire come sia possibile fare trading su questa commodity:

Bisogna fare una prima distinzione tra due tipologia di quotazioni:

  • Petrolio Wti americano,quotato alla borsa americana, che vine denominato Wti crude oil.
  • Petrolio quotato alla borsa di Londra, che si chiama Brent crude oil.

Entrambe i prezzi si riferiscono alla stessa materia prima, ma hanno quotazioni differenti, attualemte il prezzo tra una e l’altra commodity differisce di circa 10 dollari.
Si può fare trading su entrambe, in maniera indifferenziata, per noi trader non ci sono grandissime differenze tra una quotazione ed un altra, entrambe le troviamo sulle più classiche a href=”https://www.fabiotroglia.com/piattaforme-di-trading”>piattaforme di trading.

Come per tutte le commodities abbiamo due possibilità per fare trading su questa materia prima:

  • Future
  • Etc

Il mio consiglio è quello di operare direttamente con il future, perché si tratta del prezzo originario reale, mentre operando con l’Etc abbiamo uno strumento poco efficace e molto poco trasparente in termini di costi di “rollover”, che sono i costi di passaggio da un future ad una altro.

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