Coca Cola, si scontra con la tassa sullo zucchero del Regno Unito

Scritto il 29 Marzo, 2016 - 11:25 da Dominosolutions.it
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Coca Cola si scontra con la tassa sullo zucchero del Regno Unito.Vediamo se i prezzi ne hanno risentito.

Coca-cola

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Mercoledì scorso il governo britannico ha proposto una tassa sulle bevande analcoliche zuccherate, dovrebbe avere effetto nel mese di agosto 2018. Se l’imposta passerà come legge, sarebbe un fatto negativo per le azione che producono tali bevande, su tutte Coca-Cola Enterprises, perché farebbe diminuire le sue vendite nel Regno Unito, che è il paese con i più alti ricavi della società.

La tassa proposta probabilmente non sarà addebitata ai consumatori e l’Ufficio del Regno Unito per la responsabilità di bilancio ha detto che comunque potrebbe esserci un aumento abbastanza sostanziale dei prezzi sui prodotti. La tassa sarebbe basato sulla produzione dei volume di bevande zuccherate, così come la percentuale di zucchero in un singolo prodotto per millilitro.

Coca Cola si scontra con la tassa sullo zucchero del Regno Unito

Ci si aspetterebbe che il risultato dell’imposta possa far calare la cifra del margine operativo lordo di Coca Cola (KO), la quale sarebe probabilmente compensata dalla crescita in altre parti della società. Ci aspettiamo anche eventuali calo dei volumi come successo in paesi che hanno adottato misure simili, come il Messico e Francia, che hanno causato cali temporanei nella domanda dei consumatori di bevande dolcificate analcoliche.

Circa il 50% delle vendite di Coca Cola in Gran Bretagna sono a basso contenuto di zucchero o senza zucchero. Dato il mix inferiore do bevande zuccherate nel Regno Unito rispetto al Messico, ci si aspetterebbe un ancor più modesto calo delle vendite nel Regno Unito rispetto al 3% calo dei volumi -5% che Coca-Cola ha sperimentato l’anno passato in Messico il quale ha introdotto una tassa sullo zucchero. Inoltre ci aspettiamo che le vendite si normalizzino entro 12-18 mesi guidate dagli aumenti di prezzo. In Messico, per esempio, le vendite sono poi cresciute del 5% – 6% l’anno dopo l’introduzione dell’imposta.

Tuttavia, se le tasse sulle bevande zuccherate avrà un’ampia diffusione negli altri mercati, sarebbe più significativo per l’azienda e l’industria nel suo complesso. La fusione di Coca Cola con Coca-Cola iberici Partners, e Coca-Cola Erfrischungsgetränke AG ridurrà ulteriormente il relativo effetto della tassa sui parametri finanziari della società, anche se la fusione in sé aumenterà il debito/EBITDA a circa 4.0x dal 3,5 nel 2015. L’effetto fiscale sulla società risultante dalla fusione sarebbe
immateriale perché le vendite nel Regno Unito costituiranno solo il 20% delle sue vendite totali.

Coca Cola è un produttore, distributore, e commercializzazione di bevande analcoliche, con circa il 90% delle sue vendite di prodotti a marchio Coca-Cola. I suoi mercati includono Belgio, Francia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Monaco, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia. Il suo alto rating deriva grazie alla sua importanza di The Coca-Cola Company. L’azienda ha realizzato un fatturato netto di circa 7,0 miliardi per i 12 mesi chiusi al dicembre 2015. Coca-Cola iberici Partners è l’imbottigliatore Coca-Cola per la Spagna, il Portogallo e Andorra. Coca Cola Erfrischungsgetränke, attualmente di proprietà di Coca-Cola è la più grande azienda di bevande tedesca incaricata di imbottigliamento e vendita e distribuzione di prodotti di marca Coca-Cola in Germania.

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