Cina: mi fai paura

Scritto il 11 Settembre, 2014 - 9:31 da Fabio Troglia
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Cina: mi fai paura. Nessuno ne parla, per timore reverenziale e questo è uno dei motivi per cui mi spaventa maggiormente, forse perché parliamo della seconda economia mondiale?

Cina

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Oggi ancora brutti dati per la Cina, una nazione che non cresce più ai ritmi di sostenibilità necessari al suo paese e quindi e come non crescesse.Questa situazione ormai dura da molto tempo e il governo fa da equilibrista per poterla sostenere, ma non lo potrà fare sempre.Oggi il mercato americano si trova su dei massimi mai visti e a mio avviso ora il mercato ha solo bisogno di uno shock esogeno per poter dare il la alle vendite.Attenzione non voglio fare il gufo,ma Taleb, uno dei risk manager più validi del mondo autore del cigno nero ci viene in aiuto consigliandoci sempre nei nostri investimenti di valutare anche l’evento più difficile da immaginare perché? Vero che è molto raro, ma la volta che arriva distrugge tutto.Quindi consapevolezza e attenzione alla Cina, che io rimango dell’idea,sia il malato numero 1 al mondo e che la prossima crisi avrà gli occhi a mandorla.

 

Fonte Reuters:

In Cina i prezzi al consumo per il mese di agosto si raffreddano più delle attese, evidenziando ancora la perdita di slancio dell’economia, ma gli economisti sono divisi sulla possibilità che Pechino possa usare i margini a disposizione per annunciare nuove misure di stimolo.

Secondo le rilevazioni dell’ufficio nazionale di statistica, l’indice Cpi dei prezzi al consumo è salito del 2% in agosto rispetto all’anno precedente, sotto le previsioni del mercato per un +2,2%, e in calo dal 2,3% di luglio.

Su base mensile il dato si è attestato a +0,2% contro un’attesa di +0,4%.

I prezzi alla produzione segnano una contrazione dell’1,2%, il trentesimo mese consecutivo di declino dopo che le deboli condizioni economiche continuano a erodore il potere delle azionde di aumentare i prezzi senza deprimere la domanda.

Le attese del mercato erano per un calo dell’1,1% dopo il -0,9% di luglio.

Con un livello di inflazione ben al di sotto del tetto massimo ufficiale annuale del 3,5%, governo e banca centrale hanno spazio per nuovi stimoli all’economia; ma la questione è se iniettare ulteriore denaro nel sistema potrà aiutere l’economia o, al contrario, ostacolarla.

Secondo alcuni economisti, visto che il trend decrescente dell’inflazione aumenta i rischi di deflazione e fa crescere i tassi di interesse reali a carico delle imprese, sono necessarie ulteriori mosse di allentamento monetario. Altri invece ritengono che i responsabili delle poltiche economiche preferiranno aspettare di vedere se le misure di stimolo precedentemente annunciato produrranno nuovi effetti.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.