Banche italiane, 3 ragioni per non comperarle

Scritto il 7 Ottobre, 2016 - 10:03 da Fabio Troglia
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Banche italiane, 3 ragioni per non comperarle.Oggi ti voglio esporre in maniera oggettiva le ragioni di questa mi affermazione.

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Il nostro compito di trader, ma anche d’investitori è quello di acquistare delle aziende sane, che hanno davanti a loro prospettive di crescita di utili e di sviluppo molto interessanti. Tu dirai questo e ovvio, ma a volte negli acquisti che uno fa in borsa, questo aspetto non viene considerato.

Ma
veniamo subito al sodo, ossia quali sono le tre ragioni per cui ora io sto alla larga da tutte le banche in particolare da quelle italiane?

-Prima ragione, hanno ancora molti debiti incagliati, di cui non sono sono liberati e di cui non si capisce alla fine, quale sarà la valutazione a cui riusciranno a disfarsene. Questo sta accadendo a tutti gli istituti con intensità diverse, grossi problemi di capitalizzazione, con quindi la necessita di fare fusioni, oppure aumenti di capitale.

-Utili scarsi, la causa principale sono i bassi tassi d’interesse. Infatti tassi bassi, danno poco margine alla banca di guadagno e siccome questa situazione perdura da molto tempo, le prospettive sono nere.Qualche cosa sta cambiando infatti è emerso anche se non confermato che i tassi, più bassi di cosi non andranno e che nel medio qualche cosa dovrà cambiare, ma non nel brevissimo, ma intano si tratta di una luce.

-Btp, tutte le banche e assicurazioni sono piene di titoli di stato italiano. Il problema che le banche le hanno a bilancio a valori molto alti ossia quelli attuali. Attenzione che se arriva il tapering i titoli di debito devono scendere e lo faranno anche di molto rovinando enormemente i bilanci bancari già molto precari.

Alla luce di queste considerazioni io entrerò al rialzo in maniera importante sul settore bancario italiano, solo quando:

-Non ci saranno più crediti deteriorati o il grosso sarà venduto.

Quando i prezzi dei Btp avranno un valore reale non drogato dalla Bce.

-Quando l’ idea dei tassi in salita sarà ben più di una idea.

Al verificarsi di questi scenari il settore bancario italiano sarà da sovarppesare in maniera importantissima e da tenere per anni, ma prima di quel momento vedo discese ancora davvero molto importanti anche se i prezzi sono già molto bassi.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.