Banche centrali, guardiamo i loro bilanci?

Scritto il 10 Novembre, 2014 - 10:39 da Fabio Troglia
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Banche centrali, guardiamo i loro bilanci? Oggi osserviamo insieme il fenomeno che caratterizza l’economia di oggi.

banche centrali

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Mentre all’Università ti insegnano che è l’economia reale che fa crescere economie e paesi, le banche centrali con i loro bilanci, ti raccontano che il mondo di oggi va un po diversamente.

Il grafico che ti riporto, rappresenta i bilanci globali delle banche centrali,che come puoi ben vedere sono in salita,questo che cosa significa?

-Il bilanci globali delle banche centrali salgono, quando queste iniettano denaro nel mercato.La previsione per il 2015 è in salità,perché abbiamo la fine del Quantitative easing americano,ma l’ampliamento di quello giapponese e l’arrivo di quello europeo.Quindi siamo di fronte ad un Quantitative easing continuo, con solo delle staffette tra le banche centrali che la devono alimentare.

Quindi nel medio termine, con una situazione come quella attuale è difficile attendersi crolli verticali delle borse,avendo sempre il cuscinetto dietro delle banche centrali.

Attenzione però ad un aspetto, da non sottovalutare, ossia che i prezzi del mercato incorporano tutto e si adeguano a tutto,questo cosa vuol dire? Che appena nata l’idea Usa dello stimolo monetario ha portato al successo, ma se poi il mercato si abitua a tali stimoli, potrebbe non più considerali come tali….quindi bisogna valutare con estrema attenzione questa eventualità.

Dal punto di vista dell’economia reale, siamo passati ad un grande paradosso.Infatti a noi studenti ci insegnavano che per stimolare un economia in difficoltà si aumentava la spesa pubblica per infrastrutture,opere concrete,invece oggi si contribusice solo a far indebitare maggiormente gli stati membri,chissà se alle nuove generazioni spiegheranno questa nuova tendenza!!

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.