Azioni Unicredit: un valido acquisto su un supporto chiave?

Scritto il 1 Febbraio, 2016 - 8:00 da Ivan Di Staso
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Unicredit continua a mostrare una maggiore debolezza relativa rispetto al mercato e ora si trova in bilico su un livello estremamente importante.

unicreditUnicredit al pari di altri protagonisti del settore bancario è stato travolto dalle vendite nel mese di gennaio, tanto da aver lasciato sul parterre poco più del 30% del suo valore rispetto alla fine del 2015.

La discesa del titolo però è iniziata tempo addietro e precisamente dagli inizi della scorsa estate, quando le quotazioni si trovavano in area 6,5 euro, livello dal quale sono letteralmente sprofondate, scendendo a testare la soglia dei 3,5 euro.

Questo supporto ha retto per ora alla pressione ribassista, ma la tenuta dello stesso non ha favorito per il momento reazioni degne di nota, tanto che i corsi continuano a mantenersi a poca distanza da area 3,5 euro.

Prevale una certa cautela che viene condivisa anche da diverse banche d’affari, basti pensare che Berenberg la scorsa settimana ha ridosso la raccomandazione su da buy a hold, con un prezzo obiettivo tagliato in maniera netta d a8 a 3,5 euro.

Prudenti anche gli esperti di Credit Suisse che sul titolo ribadiscono il rating neutral, con un target price rivisto al ribasso da 5,8 a 4,6 euro.

Dal punto di vista operativo, pur nella consapevolezza che un acquisto di Unicredit comporta un elevato rischio e va letto in ottica speculativa, si può intervenire con posizioni long su tenuta dei 3,5 euro, con stop stretto a 3,3 euro e target a 3,7 euro prima e a 3,85/4 euro in un secondo momento.

Solo con il superamento di quest’ultima soglia si potrà alzare lo stop loss in pari, con take profit successivi a 4,3 e a 4,5 euro.

Chi sono

Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.