Azioni Unicredit: il recupero si ferma. E ora?

Scritto il 25 Ottobre, 2016 - 13:56 da Ivan Di Staso
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Unicredit è tornato a fare i conti con una ripresa delle vendite, ma al momento la flessione è del tutto fisiologica e non compromettere la struttura di breve.

Unicredit dopo sette giornate consecutive al rialzo ha visto scattare il semaforo nuovamente sul titolo. Complici le prese di profitto che stanno interessando l’intero settore bancario, anche si sta muovendo a passo di gambero, con un evidente sottoperformance rispetto all’indice di riferimento.
A fine agosto avevamo analizzato il titolo, segnalando in quell’occasione un possibile allungo verso i 2,5/2,6 euro, ma la corsa dei prezzi si è fermata prima a ridosso dei 2,4 euro nella prima decade di settembre.
Unicredit ha così avviato una fase correttiva che ha comportato anche un rapido passaggio al di sotto della soglia psicologica dei 2 euro, con successivo recupero che proprio oggi è stato ostacolato nuovamente dalla resistenza dei 2,4 euro.
Questo di fatto conferma la robustezza di questo livello che per la seconda volta sta soffocando le velleità rialziste del titolo. Tecnicamente c’è il rischio di un doppio massimo in quest’area, motivo per cui sarà bene muoversi con la massima cautela nell’apertura di nuove posizioni al rialzo.
Su tenuta dei 2,25/2,2 euro si potrà anche valutare un nuovo ingresso long con stop stretto sotto 2,1 euro e obiettivo a 2,4 euro prima e a 2,6 euro in un secondo momento.
Al ribasso suggeriamo di intervenire solo sotto i 2 euro, con stop a 2,1/2,12 euro e target a 1,8/1,75 euro.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.