Azioni Terna: la scelta di un titolo difensivo non è sempre vincente

Scritto il 14 Ottobre, 2016 - 14:10 da Ivan Di Staso
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Terna nel corso di quest’anno è arrivato a segnare un nuovo massimo storico in area 5,1 euro, avviando una fase discendente da cui non riesce a riprendersi.

ternaTerna rientra nella categoria dei titoli difensivi, ma a ben guardare quest’anno ha mostrato meno di altri questo suo carattere, visto che il titolo rispetto alla fine del 2015 ha un bilancio negativo di circa otto punti percentuali, mostrandosi più debole ad esempio della sua concorrente .
Il titolo dopo due flessioni accusate a gennaio e a febbraio che lo hanno spinto verso i 4,6/4,5 euro, ha avviato un recupero che lo ha portato a segnare ad aprile valori mai visti prima a ridosso dei 5,1 euro. Da questo livello si è avuto un ripiegamento esacerbato dallo shock della Brexit che prima di fine giugno ha portato i corsi ad avvicinare l’area dei 4,5 euro, con successivo rimbalzo verso quota 5 euro a inizio a luglio.
Da quella data il titolo non è riuscito più a riprendersi, anche se dopo il test di area 4,25 euro avvenute nelle prime sedute di ottobre, sta provando a risalire la china in direzione dei 4,4 euro.
Il quadro grafico non è particolarmente entusiasmante e nuovi ritorni di debolezza potrebbero far cadere anche al di sotto dei recenti minimi di periodo.
Servono segnali più convincenti che potrebbero arrivare dal superamento dei 4,5/4,6 euro, preludio ad un ritorno sui massimi storici, mentre discese al di sotto dei 4,25/4,2 euro potrebbero portare il titolo verso i 4 euro, con discese fino ai 3,8 euro nella peggiore delle ipotesi.
Operativamente consigliamo di intervenire sulla forza al superamento dei 4,5 euro, con stop a 4,25 euro e obiettivi a 4,8 e a 5/5,1 euro.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.