Azioni Tenaris: un buon affare dopo la trimestrale?

Scritto il 5 Novembre, 2015 - 14:27 da Ivan Di Staso
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Tenaris ha consegnato dei conti deboli, ma il mercato era già preparato a ciò e questo spiega l’assenza di una reazione negativa da parte del titolo.

tenaris

Il 2015 non si sta rivelando un anno facile per Tenaris, penalizzato come altri protagonisti del comparto, dall’andamento negativo delle quotazioni del petrolio.
Tenaris ha diffuso i risultati del terzo trimestre che nel complesso hanno evidenziato un quadro debole, ma in linea con le attese degli analisti, motivo per cui non c’è stata una reazione negativa da parte del mercato.

Dalle banche d’affari per giunta stanno arrivando giudizi positivi sul titolo, basti pensare che UBS ha ribadito la raccomandazione buy su Tenaris e lo stesso rating è stato confermato da Equita con un prezzo obiettivo a 13,6 euro, mentre per Bernstein il titolo sovraperformerà il mercato con una valutazione a 17 euro.

Dal punto di vista tecnico Tenaris ha registrato una parabola discendente dal massimo di metà aprile in area 15 euro fino al minimo del 24 agosto in area 10 euro. Da questo livello è partito un recupero che è stato bloccato in area 12,3 euro, con successivo ritorno al di sotto dei 12 euro.

Segnali di ripresa si avranno con la riconquista di quest’ultima soglia e ancor più con la rottura dei 12,3 euro, mentre al ribasso sarà importante la tenuta di quota 11,2/11 euro, sotto cui il titolo rischierà un ritorno in area 11 euro.

Operativamente si può acquistare sopra i 12 euro con primo target a 12,3 euro e obiettivo successivo a 13 euro, oltre cui possiamo individuare un altro livello in area 13,4 euro. Eventuali acquisti andranno corredati con uno stop loss al cedimento di quota 11,5 euro.

Chi sono

Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.