Azioni Salvatore Ferragamo: struttura tecnica compromessa

Scritto il 16 Novembre, 2016 - 14:13 da Ivan Di Staso
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Salvatore finisce nel mirino dei ribassisti, ma le vendite non sono ancora arrivate al capolinea.

Salvatore Ferragamo da inizio ottobre ha avviato una fase discendente dopo che i corsi sono arrivati a segnare nuovi massimi dell’anno poco sopra area 23 euro. Da questo livello si è avuta una prima discesa verso i 22 euro, con un’accelerazione ribassista successiva tutt’ora in corso. Ad alimentare le vendite nelle ultime sedute è la delusione per i risultati del terzo trimestre, cui si aggiunto un outlook poco convincente.
Le banche d’affari mantengono un atteggiamento cauto su Ferragamo, tagliando in alcuni casi il giudizio sul titolo, come accaduto per mano di Banca Akros che ha cambiato il rating da accumulate a neutral, con un prezzo obiettivo a 22,6 euro, mentre Bryan Garnier ha cambiato strategia da buy a neutrale, con un target price tagliato da 24,5 a 23,8 euro.
Da un punto di vista tecnico il quadro di Salvatore Ferragamo è nettamente deteriorato e oggi il titolo ha violato al ribasso anche la soglia dei 20 euro. Una conferma della violazione di questo livello lascerà poco scampo all’azione che proseguirà la sua discesa verso i minimi dell’anno in area 17,5/17,4 euro.
Operatività sconsigliamo al momento un ingresso long su Salvatore Ferragamo, privilegiando piuttosto una strategia short. Posizioni al ribasso possono essere aperte alla violazione dei 19,5 euro, con stop a 20,2 euro e obiettivi a 18,5 euro prima e a 17,5 euro in un secondo momento.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.