Azioni Poste Italiane: quando premere il tasto buy?

Scritto il 24 Ottobre, 2016 - 14:28 da Ivan Di Staso
Pubblicato in
2148 letture
Tag

Poste ad un anno dal suo esordio in Borsa presenta un bilancio negativo, ma gli analisti continuano a puntare sul titolo.

Poste Italiane tra qualche giorno e precisamente il 27 ottobre festeggia un anno di quotazione a Piazza Affari. Il titolo poco meno di due mesi dal suo esordio in Borsa è stato inserito nel paniere del Ftse Mib, senza tuttavia offrire soddisfazioni agli investitori.
Le quotazioni viaggiano al di sotto del prezzo di collocamento a 6,75 euro che è stato superato prima della fine del 2015, con un successivo allungo fino a 7,25 euro a gennaio scorso.
Da allora si è avuto un crollo dei corsi che a febbraio hanno messo sotto pressione l’area dei 5 euro, con successivo recupero in direzione dei 7 euro a giugno. La discesa che ne è seguita ha portato un movimento laterale tra i 5,7 e i 6,5 euro, con il titolo che ora viaggia poco al di sopra di area 6 euro, senza offrire spunti particolarmente interessanti.
I giudizi delle banche d’affari su Italiane sono positivi visto che Banca IMI suggerisce di aggiungere il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 8,1 euro, mentre Icbpi proprio venerdì scorso ha rinnovato la raccomandazione buy con un target price ritoccato però da 8,3 a 7,9 euro.
Operativamente si può valutare un acquisto su rottura dei 6,2 euro, con stop sotto 6 euro e target a 6,4/6,5 euro prima e a 6,8/7 euro in un secondo momento.

Chi sono
Avatar

Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.