Azioni Azimut: a rischio nuovi affondi nel breve

Scritto il 23 Settembre, 2016 - 14:07 da Ivan Di Staso
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Azimut fatica a ritrovare spunti per risalire la china, continuando a mantenersi sempre a non molta distanza dai minimi dell’anno.

Anche per il 2016 non si sta certo rivelando un buon anno, visto che il titolo dalla fine del 2015 mostra un ribasso di oltre il 40%. Azimut ha amplificato le perdite registrate dall’indice Ftse Mib e da fine luglio non sembra riuscire a trovare spunti convincenti al rialzo.
Dopo un affondo a inizio anno che lo aveva portato a febbraio poco sotto i 16 euro, il titolo si è reso protagonista di un bel recupero in direzione dei 22 euro, da cui però sono ripartite le vendite.
Azimut non sembra trovare un valido sostegno nei buoni dati relativi alla raccolta diffusi mensilmente. Gli ultimi giudizi espressi dalle banche d’affari sono improntati all’ottimismo, basti ricordare che Banca Akros suggerisce di accumulare il titolo in portafoglio con un prezzo obiettivo a 18,5 euro.
Dal punto di vista tecnico l’impostazione di Azimut si conferma precaria e c’è il rischio di nuove incursioni ribassiste che potrebbero rivelarsi anche pericolose. Con la rottura confermata di area 13,5 euro, messa sotto pressione nelle ultime ore, il titolo potrebbe proseguire al ribasso verso i 13/12,95 euro in prima battuta e in seguito verso area 12,5/12,45 euro, ossia sui minimi dell’anno segnati nelle prime giornate di luglio.
Operativamente suggeriamo a chi ha un’adeguata propensione al rischio di intervenire al rialzo sui prezzi attuali con stop stretto a 13,3 euro e obiettivi a 14 e a 14,5 euro.
In alternativa si può attendere la violazione dei 14 euro, con stop a 13,5 euro e target a 14,5 e a 15/15,2 euro in seguito.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.