Azioni Apple a un bivio

Scritto il 20 Febbraio, 2016 - 11:00 da Marco Benzoni
Pubblicato in
1369 letture
Tag

Azioni Apple a un bivio. Oggi anlizziamo il titolo di Cupertino, per capire se ha ancora delle potenzialità di crescita.

Azioni Apple

Azioni Apple

Il rendiconto del primo trimestre dell’anno fiscale 2016, chiusosi il 26 dicembre 2015, ha mostrato ancora ottime e positive evidenze per la società, sia a livello economico che finanziario. I dati positivi riguardano l’utile netto (18,4 miliardi di dollari),  in crescita dell’1,9%, mentre il livello di vendite dell’iPhone registra un calo delle vendite per la prima volta dalla sua commercializzazione, calo dovuto principalmente all’indebolimento del mercato cinese (74,8 milioni di unità, inferiori alle attese, il 66% delle vendite totali).

Le dichiarazioni della dirigenza (Fonte: AGI, 26/1/2016): “Il nostro team ha portato a termine il più grande trimestre di sempre per Apple, grazie ai prodotti più innovativi al mondo e alle vendite record di sempre per quanto riguarda iPhone, Apple Watch e Apple TV. La crescita del nostro business dei Servizi ha accelerato nel corso del trimestre fino a produrre risultati record, e la nostra base installata recentemente ha raggiunto l’importante traguardo di un miliardo di dispositivi attivi. Le nostre vendite record e i forti margini hanno guidato i record di sempre per quanto riguarda l’utile netto e l’utile per azione nonostante un contesto macroeconomico molto difficile. Abbiamo generato un flusso di cassa operativo di 27,5 miliardi di dollari durante il trimestre, e restituito oltre 9 miliardi di dollari agli azionisti attraverso il riacquisto di azioni e i dividendi. Abbiamo portato a termine 153 miliardi dei 200 miliardi previsti dal nostro programma di ritorno del capitale.  Le vendite di iPhone sono state 74,8 milioni contro le stime di 75,46 mln.”.

L’aspetto tecnico è interessante e andrebbe visto sul medio termine e anche sul lungo termine.

apple settimanale

Medio termine. Il titolo è a ridosso di un minimo relativo realizzato alla fine di agosto dello scorso anno e che ha segnato i valori più bassi dalla metà del 2014, con un ritracciamento, dai massimi, pari a circa 30 punti percentuali, la discesa maggiore dal 2012 (dicembre2013 – aprile 2013) che dimezzò quasi il prezzo delle azioni in circa quattro mesi. Se sarà doppio minimo lo vedremo presto: una chiusura settimanale sopra 101,5/102 seguita da un immediato break potrebbe chiudere per il momento il ribasso e concedere un discreto spazio di recupero ai compratori che potrebbero gestire una posizione rialzista con uno stop cautelativo tutto sommato contenuto, se si considera la natura e la temporalità di un’eventuale operazione, con primo obiettivo in area 108/109 dollari e ambizioso a 118/119 dollari. L’attesa per un possibile break in stop è a mio avviso giustificabile dal fatto che il mercato potrebbe trovare la via del rialzo con una certa fatica a causa di un valore sensibile a 96/97 dollari, area sulla quale si muove attualmente l’azione e, dunque, il rischio che un fallimento nel suo recupero possa creare nuove aspettative ribassiste rimane concreto. Qualora invece anche il precedente minimo cedesse (conferma necessaria), i rischi che le quotazioni possano raggiungere l’obiettivo inferiore e sicuramente ambizioso a 78/79 dollari diventerebbero realistiche (possibili escursioni anche in area 74/76 dollari in caso di affondi decisi e veloci).

apple mensile

Lungo termine. La situazione vede i prezzi ingabbiati tra area 92 e area 122/123 dollari da almeno sei mesi; attualmente, le quotazioni premono sulla parte inferiore del range e, da quel che si può notare su basi dinamiche e algoritmiche, la condizione che si potrebbe registrare con una close mensile su questi valori sarebbe di ipervenduto lieve e, allo stesso tempo, a rischio per una possibile ripresa della discesa in caso di cedimenti dei minimi suddetti. Se ciò dovesse accadere, obiettivi inferiori potrebbero essere 84/85 dollari (intermedio), 79/80 dollari (di grado inferiore, primario) e 72/74 dollari (primario, di grado superiore e importante). Una decisa ripresa ambirebbe probabilmente a un livello superiore a ridosso della parte superiore del range considerato, presumibilmente tra 119 e 120 dollari.

Chi sono
Marco Benzoni

Dimensionetrading.com è un sito che sviluppa tematiche sui mercati finanziari e fornisce servizi di trading su azioni e derivati. http://www.dimensionetrading.com