Azione BP Milano: pericoloso test di un minimo importante

Scritto il 22 Ottobre, 2015 - 14:06 da Ivan Di Staso
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Banca Popolare di Milano rischia di accusare una flessione ben più ampia di quella vista fino ad ora, per cui è bene muoversi con grande cautela prima di acquistare.

A view of a "Banca Popolare di Milano" bank branch in Milan, Italy, Sunday, Oct.26, 2014. The European Central Bank says 13 of Europe's 130 biggest banks have flunked an in-depth review of their finances and need an extra 10 billion euros ($12.5 billion) to cushion themselves against any future crises. ECB officials said Sunday the test had been tougher than similar reviews in 2011 and 2010, which gave a pass to banks that later needed bailouts. (AP Photo/Luca Bruno)

Banca di Milano continua a vivere una fase di negatività che sta subendo una pesante accelerazione oggi, sulla scia di alcune indicazioni di stampa che sembrano non piacere al mercato.
Due giorni fa ci sarebbe stato un incontro tra i vertici di Banca Popolare di Milano e di Banca Carige, anche se nulla sarebbe stato deciso al momento in merito ad una fusione tra i due gruppi.

La partita in ogni caso resta aperta anche perchè secondo gli analisti non c’è grande visibilità su qualche operazione possa andare in porto.
E’ probabile quindi che Banca Popolare di Milano resti oggetto di una certa volatilità nel breve, fermo restando che intanto il titolo si sta avvicinando pericolosamente a dei livelli chiave.

Per seguire da vicino questo titolo scarica subito il portafoglio in tempo reale.

I corsi non sono distanti dall’area di 0,84 euro corrispondente ai minimi del 7 luglio, da cui il titolo è riuscito a dare vita ad un recupero che lo ha portato a riaffacciarsi poco al di sopra della soglia psicologica di 1 euro.

Dal punto di vista operativo la strategia consigliata è di rimanere alla finestra in attesa di verificare la validità del supporto poc’anzi citato.
Una rottura di area 0,84 euro proietterà subito Banca Popolare di Milano in area 0,8 euro, sotto cui si rischia una discesa anche veloce verso i livelli di febbraio scorso in area 0,7 euro.
Valutare acquisti su tenuta di 0,84 euro con stop stretto a 0,8 euro e target a 0,9 e a 0,95/0,96 euro. In alternativa si può intervenire al superamento di 0,9 euro con stop loss a 0,84 e obiettivo a 0,95/0,96 euro prima e a 1/1,03 euro in seguito.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.