Aud-Usd, rottura weekly o momentaneo rialzo?

Scritto il 19 Settembre, 2013 - 21:00 da Maurizio Orsini
Pubblicato in
1431 letture

Aud-Usd, il range trimestrale violato la scorsa settimana potrebbe portare anche ad un cambio di trend di medio periodo. Attendiamo un segnale di trading long.

Aud-Usddalla metà di giugno alla metà di settembre l’Aussie si è mosso all’interno di un range ben preciso caratterizzato dal livello superiore 0,93 e da quello inferiore 0,8850. La scorsa settimana questa lateralità è stata violata temporaneamente fino alla definitiva rottura, verificatasi ieri dopo il meeting della Fed, che ha spinto l’Aud-Usd al di sopra della media mobile a 21 periodi, non solo nel grafico daily ma anche su quello settimanale. E’ importante ora verificare se questo break out rialzista di Aud-Usd sarà confermato da un segnale di price action long (meglio se sull’area di supporto 0,93) e quindi generando un possibile reversal anche nella tendenza di medio periodo (soprattutto con la conferma al di sopra di area 0,95) oppure se assisteremo ad un ritorno al di sotto dell’ex resistenza e della EMA21 riprendendo quindi la direzione principale e disegnando di fatto una falsa rottura daily.
Piccola parentesi di carattere fondamentale: la prima ipotesi sarebbe la meno gradita dalla Reserve Bank of Australia che non vede di buon occhio un ulteriore apprezzamento della sua divisa, soprattutto a causa degli effetti negativi sulle esportazioni, e che potrebbe generare una accelerazione sulla decisione di nuovi tagli nei tassi domestici.
audusd19

Finestra macroeconomica

Nel panorama economico internazionale di oggi evidenziamo il prodotto interno lordo neozelandese (al 2,5% e in calo rispetto al dato precedente anche se non come si attendevano gli analisti), le vendite al dettaglio inglesi (in discesa rispetto alle attese), le vendite di case esistenti (+1,7% ad agosto) e le richieste di sussidi alla disoccupazione statunitensi (inferiori al previsto ma al di sopra del dato precedente), la riunione di politica monetaria della Suisse National Bank con la decisione di confermare i tassi svizzeri allo stesso livello.
Come ho scritto nell’articolo di ieri, la decisione deI governatore della Fed Ben Bernanke di non mantenere l’attuale politica monetaria espansiva, senza apportare alcuna riduzione al quantitative easing, ha spinto diversi indici a toccare nuovi massimi storici e a chiudere una giornata positiva sia in Europa che in Asia. Più deboli invece gli indici americani.
Il mercato Forex ha evidenziato una seduta di forza per l’euro, di recupero del dollaro (dopo il sell off di ieri) ed un nuovo crollo nelle quotazioni del Petrolio.
Per domani ricordiamo due dati di media volatilità come l’inflazione canadese e la fiducia nell’euro zona.
www.mauriforex.com

Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.