Aud-Nzd, una lenta ma graduale discesa.

Scritto il 1 Agosto, 2013 - 20:53 da Maurizio Orsini
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Aud-Nzd, assistiamo ad un lento ma inesorabile movimento ribassista (a volte più intenso altre più debole) nel quale dobbiamo trovare uno spunto di trading per “salire sul treno”.

Aud-Nzd: delle ultime 20 candele del grafico settimanale (dalla metà di marzo) ben 17 sono ribassiste e questo la dice lunga sul rapporto di forza esistente tra le due valute oceaniche!
Anche il grafico daily mostra un movimento discendente molto lineare che ha alternato fasi di accumulazione a volte molto brevi, altre volte più lunghe ma comunque con una pressione in vendita che potrebbe gradualmente riportare la quotazione sull’ importante livello di supporto storico 1,06 (toccato l’ultima volta nell’ottobre 2008).
In questa prospettiva dobbiamo trovare uno spunto ribassista per entrare in vendita e la strategia migliore potrebbe essere quella di attendere una correzione tecnica sull’area 1,1350 . La presenza di uno dei miei segnali di trading su tale livello sarebbe una conferma della probabile fine della reazione rialzista e, allo stesso tempo, consentirebbe di vendere la coppia ad un prezzo migliore.

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Finestra macroeconomica

Come da attese il meeting di ieri della Fed e la continuazione del Quantitative Easing ha rafforzato i listini azionari con chiusure positive per i mercati asiatici, europei ed anche americani, prossimi a nuovi massimi in seguito ai dati macroeconomici positivi giunti dagli USA.
Il calendario economico di oggi ha focalizzato l’attenzione soprattutto sulle due riunioni delle banche centrali europee, la BCE e la Bank of England. Entrambe hanno confermato i precedenti livelli di 0,50% nonché la continuazione, senza variazioni, della politica monetaria espansiva. Continua quindi in Inghilterra il piano di acquisto asset da 375 miliardi di sterline al mese, mentre in Europa proseguirà la linea di stimoli economici (tassi bassi e liquidità ancora per molto tempo!) alla quale potrebbe unirsi, in virtù di una maggiore trasparenza della BCE, la decisione di rendere pubblici i verbali dei meeting, le “Minute”, così come le altre importanti banche centrali già realizzano.
Oggi abbiamo ricevuto molti dati sulla produzione manifatturiera: in Australia (in diminuzione), Cina, zona euro, Regno Unito e Stati Uniti (tutti meglio delle attese). Segnaliamo anche le richieste di sussidi alla disoccupazione in America, in netta diminuzione rispetto alle previsioni e sui minimi quinquennali.
Domani avremo i famosi dati sul mercato del lavoro americano, Non Farm Payrolls, (oltre a diversi altri market movers americani di media rilevanza, per cui prestiamo attenzione alla volatilità sulle eventuali operazioni di trading in USD), l’inflazione australiana ed i prezzi alla produzione nella zona euro.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.