Aud-Nzd, tassi e latte!

Scritto il 5 Agosto, 2013 - 20:53 da Maurizio Orsini
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Aud-Nzd, il problema del latte neozelandese ha spinto al rialzo l’Aud verso una zona più interessante per uno spunto short. Attendiamo conferme di trading, oltre che il meeting della RBA.

Aud-Nzd: il grave problema che ha coinvolto la Nuova Zelanda nell’esportazione di latte ha causato, tecnicamente, l’apertura in fortissimo gap rialzista (più di 100 pips) di ieri sera. Abbiamo avuto un parziale recupero da parte del dollaro neozelandese ma Aud-Nzd è comunque vicino all’ area 1,1450 che è proprio un importante livello di resistenza (con la media mobile in avvicinamento) sul quale ricercare uno dei miei segnali di trading short, per riprendere il chiaro e lineare trend ribassista di breve e medio periodo con primo target 1,1260 e, successivamente, 1,1150.
In caso di continuazione rialzista potremmo ricercare un segnale short anche sul livello di resistenza settimanale statico e dinamico 1,1650.

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Finestra macroeconomica

La seduta settimanale non inizia positivamente per le principali borse asiatiche con un calo di Tokyo superiore all’ 1% in seguito alla “delusione” del mercato relativamente al ritardo nella riduzione del piano di stimoli della Fed (anche in seguito ai contrastanti dati del mercato del lavoro).
Gli indici europei hanno aperto in leggero rialzo per poi chiudere su valori molto prossimi a quelli di venerdi scorso.
In assenza di dati macroeconomici di “alta volatilità” registriamo esclusivamente quelli sulle vendite al dettaglio nella zona euro (in decisa discesa ma non come prevedevano gli analisti) ed in Australia (al di sotto delle attese e del dato precedente).
Da notare oggi anche l’evidente debolezza del dollaro neozelandese (soprattutto in apertura domenicale e nella prima parte della seduta) in seguito ai timori per possibili contaminazioni di tossine del botulismo all’interno di prodotti lattei della grande società Fonterra (la più grande al mondo nella distribuzione di derivati del latte, con la Danone fra i suoi clienti), che hanno causato il blocco delle importazioni cinesi di latte ed il pericolo di un “effetto domino” su altri prodotti agricolo da esportare.
Per domani l’attesa è rivolta al governatore della Reserve Bank of Australia, Glenn Stevens, per capire se i possibili tagli nei tassi di interesse (prospettati nel suo discorso di qualche giorno fa) avverranno direttamente nel meeting di domani oppure nelle prossime riunioni; a tal proposito gli analisti sono divisi fra un mantenimento dell’attuale tasso del 2,75% ed una riduzione di 25 punti base al 2,50% (prestiamo dunque attenzione alla volatilità che si genererà sul dollaro australiano).
Dal Regno Unito conosceremo i dati sulla stima del prodotto interno lordo e quelli sulla produzione industriale e manifatturiera.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.