Aud-Nzd, ripresa del trend ribassista

Scritto il 5 Dicembre, 2013 - 20:18 da Maurizio Orsini
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Aud-Nzd, dopo la lateralità di medio periodo, il prezzo riprende la corsa al ribasso. Ecco una possibile strategia per cavalcare l’onda discendente.

Aud-Nzd: dopo quattro mesi di lateralità, Aud-Nzd ha finalmente rotto al ribasso il livello inferiore del range (1,12) per proseguire il trend ribassista di medio periodo della prima metà dell’anno. Dopo il primo ritest dell’ex supporto violato, il prezzo ha continuato la discesa fino alla zona 1,10 per poi generare l’odierna candela che evidenzia una nuova potenziale fase di accumulazione. In linea con i due precedenti pattern di continuazione (evidenziati graficamente: flags) potremmo anche vedere uno storno tecnico di Aud-Nzd nell’area di resistenza 1,1090/1,1120. Una strategia interessante potrebbe essere quella di rilevare, nello sviluppo di tale correzione, un segnale di trading ribassista per valutare l’apertura di una posizione short che ci dia la possibilità di rientrare in questo trend con primo target nell’area di supporto 1,0920.
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Finestra macroeconomica

Gli appuntamenti macroeconomici più attesi della giornata sono arrivati dall’ Europa con i due meeting di politica monetaria in Gran Bretagna e nella zona euro. Entrambi i governatori, Mark Carney e Mario Draghi, hanno confermato quanto gli analisti attendevano e cioè i precedenti livelli dei tassi (0,50% in Inghilterra e 0,25% in Europa) e l’attuale politica monetaria vigente. Draghi ha evidenziato come la politica monetaria rimarrà accomodante fino a quando sarà necessario, con un livello di tassi che non aumenterà per un lungo periodo di tempo. Inflazione dell’area euro rivista al ribasso all’ 1,4% (rispetto all’ 1,5% preventivato).
Dagli Stati Uniti ricordiamo oggi il dato sul prodotto interno lordo (salito al 3,6% annualizzato, sopra le attese), i consumi individuali (scesi all’ 1,4%, sotto le previsioni) ed il classico appuntamento del giovedì con le richieste di sussidi alla disoccupazione, le quali sono scese di 18mila unità, molto meglio di quanto prevedeva il mercato.
I principali indici azionari chiudono in negativo, con il paradosso della debolezza statunitense nonostante i buoni dati macroeconomici (conseguenza di un sistema economico ormai drogato dagli eccessivi stimoli monetari).
Il mercato valutario ci ha mostrato una grandissima volatilità con una debolezza del dollaro e dei preziosi, maggior forza per lo yen e per l’euro che riesce a recuperare dopo il calo della prima parte della giornata.
Domani il calendario economico ci mostrerà i dati sul mercato del lavoro canadese e diverse notizie provenienti dagli States, in modo particolare l’indice di fiducia dell’Università del Michigan e soprattutto il tanto atteso dato mensile sulla disoccupazione non agricola (Non Farm Payrolls): attenzione alla volatilità sugli indici azionari e sul dollaro.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.