Aud-Nzd, quasi su livello short.

Scritto il 11 Luglio, 2013 - 20:59 da Maurizio Orsini
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Aud-Nzd, l’accumulazione di breve periodo sta spingendo il cross verso un livello chiave sul quale cercare un segnale short. Entriamo nel dettaglio…

Aud-Nzd: il cross oceanico prosegue il lento cammino al ribasso evidenziando, con il suo trend ribassista di medio termine, una maggior forza del neozelandese rispetto all’australiano. Al momento siamo in una fase di accumulazione (come quelle già viste a metà aprile e metà maggio) ed in prossimità di una rilevante area di resistenza statica e dinamica (media mobile 21 e trendline bearish) 1,1750. Proprio su tale livello attendo un segnale short del mio sistema di trading per rientrare nel movimento discendente di Aud-Nzd con primo target l’area 1,16 e successivo obiettivo di medio termine 1,1340 .
audnzd11

Finestra macroeconomica
Il discorso di Bernanke a Boston ha contribuito a spingere nuovamente al rialzo i listini azionari, deprimendo il dollaro (che recupera parzialmente) e contribuendo a rendere sempre meno chiara la situazione monetaria statunitense (un esempio è la enorme volatilità avuta nelle ultime ore con i forti rialzi di alcune materie prime e dell’ Eur-Usd!). Nelle ultime settimane erano giunte notizie in merito ad una possibile fine o riduzione del Quantitative Easing in tempi brevi (causando l’uptrend del dollar index) mentre da quanto emerge dal Minute di ieri della Fed e dalle parole del suo governatore pare invece che gli stimoli monetari attualmente realizzati continueranno anche nel 2014, senza quindi alcun aumento dei tassi, fino ad ottenere ulteriori miglioramenti nel mercato del lavoro e per l’inflazione.
Nessun cambio si è avuto anche dal Giappone dove il governatore della Bank of Japan Kuroda ha confermato tassi (0-0,10%) e piano di acquisto asset.
Dall’Australia registriamo dei dati sul mercato del lavoro fondamentalmente positivi con una netta variazione rialzista del numero dei nuovi occupati.
Dall’Europa è giunto il consueto report mensile della BCE che disegna un quadro non positivo per l’immediato futuro con i timori di un ritardo nella ripresa dovuti alla debolezza della domanda, alla lenta attuazione delle necessarie riforme strutturali ed alle difficili condizioni del mercato monetario internazionale.
La richiesta di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti ha evidenziato un dato non positivo con un aumento di 20mila unità rispetto alle attese degli analisti (che Bernanke lo sapesse già?!).
Domani il calendario economico ci riserverà il report mensile della banca centrale giapponese, la produzione industriale giapponese ed europea, l’indice di fiducia dell’Università del Michigan.

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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.