Aud-Nzd, cerchiamo un segnale long sul minimo storico!

Scritto il 16 Gennaio, 2014 - 19:53 da Maurizio Orsini
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Segnali Forex di Price Action
Aud-Nzd, come anticipato in un precedente post il prezzo è crollato continuando il trend di medio-lungo termine. Siamo prossimi a minimi storici da comprare!

Aud-Nzd: come visto in un precedente articolo il prezzo del cross oceanico ha confermato il movimento di medio-lungo termine proseguendo la discesa dopo una momentanea correzione. Aud-Nzd infatti ha realizzato quattro candele consecutive di ribasso che, dopo la rottura del supporto intermedio 1,0735, hanno spinto il cross sotto la zona 1,06. La quotazione potrebbe continuare ancora al ribasso (ed in tal senso una correzione tecnica con segnale di trading short si potrebbe anche valutare!) ma, da adesso in poi, ogni segnale di Price Action long potrebbe essere molto interessante per l’apertura di una posizione in acquisto, considerando l’approssimarsi dell’importantissimo livello di minimo storico in area 1,0450.
Audnzd16

Calendario Forex
Oggi il calendario macro ci ha presentato molti interessanti market movers, iniziando dall’Oceania dalla quale abbiamo conosciuto i dati relativi al mercato del lavoro australiano (disoccupazione stabile e occupazione in calo). Dalla Germania ricordiamo il dato sull’inflazione così come dalla zona euro (entrambe invariate) insieme con il report mensile della banca centrale europea che ha confermato il proprio outlook per una “lenta ripresa” nel 2014 e 2015, con una inflazione leggermente sotto target, ma non con pericoli deflattivi, e con un mantenimento dell’attuale livello dei tassi (o inferiore) per un lungo periodo di tempo con, eventuali, misure aggiuntive di stimolo. Dagli Stati Uniti sono giunti i consueti dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione (in diminuzione rispetto alle previsioni, e quindi buon dato per il mercato del lavoro!) ed il costo del denaro (in salita all’1,5% ma come da attese).
Chiusura contrastata oggi per le borse asiatiche, in territorio negativo quelle europee (soprattutto Milano e Madrid) e statunitensi.
Il mercato Forex ci mostra una seduta contrastata per l’euro, di nuova forza per il dollaro e di ripresa dello yen dopo la debolezza iniziale.
Nella giornata di domani, a parte le vendite al dettaglio britanniche, tutti i principali market movers giungeranno dagli Stati Uniti con la produzione industriale, manifatturiera e l’indice di fiducia dell’Università del Michigan.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.