Argento, pronti a riprendere la discesa

Scritto il 27 Novembre, 2013 - 20:28 da Maurizio Orsini
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Argento, la fase di accumulazione attuale potrebbe generare un segnale di trading short per dare la possibilità di entrare nel movimento ribassista.

Argento: il prezzo di questa materia prima, dopo la rottura della zona 20$, si trova in una fase di lateralità di brevissimo periodo, sempre all’ interno di un trend ribassista e sotto la media mobile 21 (anche nel time frame settimanale). Le strategie possibili per aprire una posizione in vendita potrebbero essere le seguenti: un ritorno in zona 20/20,50$ per attendere un segnale di price action short oppure un ribasso del prezzo con break out del livello 19,50$ (questa sarebbe una strategia più prudenziale che attenderebbe anche la violazione della media mobile nel time frame H4). In entrambi i casi il primo target di profitto potrebbe essere nell’ importante area di supporto 18,30$.
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Finestra macroeconomica

Il calendario di oggi ci ha mostrato dall’ Europa la fiducia dei consumatori tedeschi (in salita al 7.4 e sopra le attese) e dalla Gran Bretagna il prodotto interno lordo (confermate le attese del +0,8% nel terzo trimestre). Dagli Stati Uniti abbiamo ricevuto molti dati macroeconomici (alcuni dei quali anticipati in virtù della festa del Thanksgiving Day di domani): gli ordini dei beni durevoli statunitensi (in calo ma esattamente come il mercato si attendeva); le richieste di sussidi alla disoccupazione (ancora una volta in diminuzione, meglio delle attese); l’indice di fiducia dell’Università del Michigan ed il super indice (entrambi meglio delle previsioni).
Il mercato azionario ha chiuso una giornata di rialzi (tranne Tokyo), con gli indici europei trainati dall’ accordo di governo firmato oggi in Germania.
Il Forex evidenzia una seduta di forza per il dollaro e la sterlina, di debolezza per l’euro e per le principali materie prime (petrolio, oro, argento).
Come anticipato sopra, domani avremo la chiusura dei mercati americani dovuta alla Festa del Ringraziamento e, per cui si prevede scarsa liquidità (e quindi attenzione ai cosiddetti “slippage”) sia nei mercati borsistici che in quello valutario. Tra gli altri importanti market movers possiamo ricordare i dati sull’ inflazione e sul mercato del lavoro tedesco, il prodotto interno lordo svizzero e la fiducia dei consumatori della zona euro.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.