Analisi tecnica,ecco come studiare i mercati

Scritto il 2 Aprile, 2013 - 9:23 da Fabio Troglia
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Con l’accezione di analisi tecnica si intende un tipo di analisi che, se applicata ad uno strumento finanziario semplice o complesso, permette, attraverso lo studio delle serie storiche del suo prezzo, di operare su di esso con un certo grado di confidenza, consentendo l’identificazione e l’analisi del trend del prezzo e la sua contestualizzazione in un ambito di operatività pratica.analisi tecnica

Tale tipologia di analisi si basa infatti sul idea che la storia si ripete, ovvero che il prezzo di uno strumento finanziario abbia un andamento ciclico, e con ciò si intende quindi che studiandone la storia e i momenti di causa-effetto passati sia possibile quantificare probabilisticamente quello che può essere il suo andamento futuro al ripetersi di situazioni analoghe; con ciò non si ha la presunzione che sia possibile prevederne l’andamento prossimo, cosa che a meno che non si operi come insider trader è impossibile, ma tracciare un quadro probabilistico di quello che piò essere il possibile risvolto data la storia e i dati attuali disponibili al momento dell’analisi.

L’analisi tecnica è al contempo un’analisi grafica e matematico-statistica: l’analisi grafica consiste nello studio della rappresentazione grafica dell’andamento del prezzo dello strumento in esame, e a questo riguardo ne esistono molti tipi possibili; tuttavia la più usata, nonché più ricca di informazioni, è quella candlestick o a candele giapponesi, infatti in questo tipo di raffigurazione il prezzo forma, in un arco di tempo definito dall’operatore in base al grado di reattività desiderato, una configurazione box-plot costituita da un livello di apertura, di chiusura, di massimo e di minimo. Lo studio grafico si applica sia alle singole candele, sia a più ampi raggruppamenti grafico-geometrici di candele.

L’analisi matematico-statistica consiste nello studio dell’andamento di opportuni indicatori di tendenza e oscillatori di prezzo costruiti sull’andamento dello stesso e attraverso tali studi è possibile ricavare ulteriori informazioni che, affiancate a quelle estrapolate dall’analisi grafica, permettono di operare con probabilità maggiori di successo. La principale differenza tra oscillatori ed indicatori consiste semplicemente nel fatto che i primi variano in un range tra 0 e 100 per cui si dicono normalizzati, mentre gli indicatori di tendenza variano in base alle variazioni del prezzo considerato come numero puro.

Pur traendo le proprie origini dai primi anni del ‘900, l’analisi tecnica è tuttora poco considerata negli ambienti accademici, trattandosi di una disciplina frutto dell’esperienza di soggetti operanti nel campo della speculazione di strumenti finanziari di ogni tipo, dalle valute alle materie prime.

Lorenzo Zardi, Dott. In Economia e Finanza

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.