1-2-3 High or Low

Scritto il 21 Novembre, 2013 - 7:00 da Giuseppe Ricci
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La figura 1-2-3 High or Low, è una delle principali figure di inversione, che secondo il mio parere un buon trader dovrebbe conoscere, la tecnica è stata inventata come molti di voi sapranno dal noto Trader Joe Ross, che di certo non ha bisogno di presentazioni.

1-2-3 High or Low

1-2-3 High or Low

 

 

 

 

 

 

 

Vediamo ora nel dettaglio come si forma questa figura, prendendo in considerazione l’ 1-2-3 High.Tipicamente i prezzi formeranno un massimo finale (1), procederanno verso il basso fino al punto (2) in cui una correzione al rialzo inizia; poi procederanno verso l’alto fino al punto in cui riprendono un movimento al ribasso, creando in questo modo il pivot (3).Ci deve essere più di una barra dal punto 1 al punto 2, e anche dal punto 2 al punto 3. Ci deve essere una correzione completa prima che i punti 2 e 3 possano essere definiti.

Cerchiamo di capire meglio con delle immagini

 

ttrh-chart01

 

oro_123_high-2

Ovviamente la condizione analoga si verificherà per 1 – 2 – 3 Low alla fine di un trend ribassista dove esauritasi momentaneamente la spinta, si va a formare il minimo contrassegnato come punto 1.
In prossimità del minimo i ribassisti, da un lato, cominciano a prendere profitto; i compratori, dall’altro lato, alimentano il rimbalzo che va a formare un massimo di periodo che in figura abbiamo contrassegnato come punto 2. In questo momento i compratori, che hanno creduto nel rimbalzo accumulando posizioni sui minimi di mercato, cominciano a prendere profitto. A loro si uniscono i ribassisti incalliti che, essendo ancora convinti che il mercato debba ulteriormente proseguire la discesa, aprono nuove posizioni short. Questa nuova corrente di vendite arresta temporaneamente il rialzo e provoca una nuova correzione che culmina nel punto 3, dando luogo ad un minimo più alto di quello precedente visto al punto 1.Il clima del mercato è infatti cambiato e gli operatori che non erano riusciti ad entrare in occasione del precedente rimbalzo, vedono questa correzione come una ottima occasione di acquisto e accumulano posizioni al rialzo, facendo dapprima arrestare la correzione al punto 3 e poi dando vita ad una ripresa delle quotazioni. Non appena i prezzi superano il punto 2 i ribassisti, comprendendo di essere dalla parte sbagliata del trend di mercato, sono costretti loro malgrado a chiudere le posizioni short, alimentando così il rialzo che richiama altri compratori, dando vita ad una vera e propria inversione del trend.

Il breakout del punto 2 completa dunque questo pattern di inversione.

E’ importante notare che le quotazioni durante la correzione dal punto 2 non devono violare il punto 1, diversamente si avrebbe la formazione di un nuovo minimo, con la probabile prosecuzione del trend ribassista, e il conteggio dovrebbe ricominciare.

Il movimento che si estende dal punto 1 al 2, così come quello dal punto 2 al 3, può essere costituito anche da più di una barra, mentre nel pattern ideale la correzione che va punto 2 al 3 non dovrebbe superare i 2/3 del movimento che va dal punto 1 al 2.

1-2-3 low

 

Nel Grafico precedente possiamo notare come si verifichi un 1 – 2 – 3 Low sul grafico daily del cambio GBPUSD, e come poi vi sia un cambio di tendenza, il set up di ingresso è dato dalla rottura del punto 2, quindi si entra Long in questo caso, ed il trade avrebbe dato un profitto sia nel breve che nel medio periodo. Ci sono diversi metodi di ingresso a mercato su questa strategia, il più prudente è quello classico, quindi alla rottura del massimo del punto 2, un altro metodo un pò più avanzato è quello che viene descritto da Joe Ross come Trader’s Trick Entry. Quest’ ultima è un’ entrata anticipata che non aspetta la rottura del punto 2 bensì la rottura del massimo della candela che genera il punto 3. Ma questo è un argomento che tratteremo prossimamente in quanto c’è molto da dire ed ha a che fare con il money ed il risk management.

Buon trading

Chi sono
Giuseppe Ricci

Il mio interesse per la borsa inizia intorno ai 20 anni, ma poi per varie vicissitudini personali rimane tale fino ai 24 anni circa, dove inizia un vero e proprio percorso di formazione legato ai mercati finanziari, alla crescita personale ed alla PNL. Negli anni ho avuto modo di conoscere e formarmi personalmente con Formatori e Trader italiani ed esteri tra i quali Bruno Moltrasio,Davide Biocchi, Joe Ross e molti altri, che mi hanno dato modo di tradurre in pratica tutte le nozioni teoriche apprese sui tantissimi libri studiati. La formazione personale e la ricerca hanno un ruolo continuo e fondamentale nel Trading ancora oggi , ma l’incontro e il lavoro fatto con Joe Ross nel 2006 ha dato il là a quello che poi sarebbe stato il mio persorso da Trader . Dal 2007 al 2009, ho ricoperto il ruolo di Junior Trader presso la Centurionfx LTD, dove ho avuto modo di crescere , svolgere l’attività di trading execution e di collaborare nella ricerca di nuove strategie, esperienza molto significativa che mi ha permesso di acquisire importanti skills nel trading sul Forex. Dal 2012 Trader privato.