Oman: crescita costante e grandi investimenti all’orizzonte

Scritto il 14 febbraio, 2015 - 14:00 da Redazione
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Oman: crescita costante e grandi investimenti all’orizzonte.

In questo articolo parleremo dell’Oman, Stato poco noto ma che ha diversi assi nella manica.

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Il Sultanato dell’Oman è uno stato asiatico situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica. L’Oman è una monarchia assoluta governata da un sultano, ma il suo parlamento ha alcuni poteri legislativi e di controllo. Nel novembre 2010 l’UNDP (United Nations Development Program), su 135 paesi considerati, ha classificato l’Oman come lo Stato che ha avuto il maggior sviluppo socio-economico negli ultimi 40 anni; il sultanato è considerato uno dei più sviluppati e stabili tra i paesi arabi. Nonostante la crisi economica mondiale, l’economia omanita negli ultimi anni ha continuato a mostrare tassi di crescita annua del PIL notevoli. Lo stato dell’economia dell’Oman è più che buono, anche se meno florido di quello di quasi tutti i paesi vicini. Infatti il PIL pro capite resta tra i più bassi della Penisola Araba; anche l’Indice di Sviluppo Umano, indicatore della qualità della vita, è alto ma inferiore a quello di tutti i paesi della penisola, escluso lo Yemen. La popolazione gode generalmente di buone condizioni di vita, ma il futuro dell’economia è incerto a causa delle limitate riserve di petrolio restanti nel Paese. La diversificazione delle attività economiche è vista come una priorità dal Governo dell’Oman che sta agendo per diversificare il flusso dei ricavi grazie a mirate tecniche di recupero degli idrocarburi. Oggi una serie di mega progetti, tra i quali il visionario Porto di Duqm, stanno estendendo le aspettative di vita di lungo termine del Paese e offrono uno spiraglio di vita dopo il petrolio.

L’Oman ha generato circa 80,5 miliardi di USD in prodotto interno lordo nel 2013, il 3% in più dell’anno precedente. Gli idrocarburi hanno inciso per il 44% ma la caduta del prezzo del greggio non è bastata a mettere a tappeto le casse dello Stato, che con un aumento della produzione del 2,3% hanno più che compensato la caduta. Non soddisfatto, il Governo ha aumentato la spesa per il 2014 fornendo liquidità a Educazione, Sanità e creando posti di lavoro, con un focus particolare per le piccole e medie imprese che rappresentano il 90% delle aziende del Paese. Per favorire quest’ultime sono state introdotte nuove iniziative, quali: spingere gli istituti di credito ad allocare il 5% del credito alle piccole e medie imprese, acquistare da piccole e medie imprese e spingere altre aziende a fare lo stesso tramite accordi di gara. A tutto questo si uniscono diversi mega progetti, quali quello del Porto di Duqm e delle relative infrastrutture, che porteranno la spesa a circa 100 miliardi di USD entro il 2018, con conseguente vantaggio per le PMI per gli anni a venire.

Il deficit di bilancio potrebbe essere ricoperto mediante l’emissione di una “sukuk”, ovvero certificati di investimento conformi alla Sharija, la legge islamica tradizionale, che proibisce il prestito a interesse; l’equivalente delle nostre obbligazioni. Il che permetterebbe lo sviluppo del crescente mercato finanziario nel Paese e maggiore liquidità al Governo.

In termini monetari, l’inflazione si assesta intorno al 2%, le politiche monetarie sono legate al Dollaro americano, moneta alla quale il riyal omanita è rimasta legata per anni. La Banca Centrale dell’Oman agisce come autorità monetaria, regola il sistema bancario e lavora per creare un ambiente con condizioni di liquidità, bassa inflazione e bassi interessi sui depositi.

Altro settore importante quello delle telecomunicazioni che ha diverse possibilità di crescita anche grazie alle iniziative del Governo volte a favorire soluzioni on line per scuole e istituti di formazione. L’agricoltura è un altro settore su cui puntare lo sguardo, sebbene il paese sia principalmente volto alla pesca, con le sue 260.000 tonnellate di prodotti agricoli all’anno riesce a rendersi autosufficiente ed in grado di esportare circa metà della produzione. Altro settore in sviluppo è quello turistico, in continua salita, favorito dalla nomina dell’Oman nel 2014 quale principale destinazione turistica nel Medio Oriente. 2,2 milioni di turisti nel 2013, con un incremento del 14% nel 2014, unitamente alla costruzione di ben sei nuovi aeroporti internazionali che non faranno che aumentare queste cifre.

L’Oman sta sfruttando al massimo i ricavi derivanti dal petrolio, spingendo sulla diversificazione, sui nuovi settori che diventeranno i nuovi motori dell’economia e sulle piccole e medie imprese che saranno gli attori principali.

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