Nasdaq: La quiete prima della tempesta?

Scritto il 13 Novembre, 2015 - 9:11 da Filippo Pozzebon
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Nasdaq: La quiete prima della tempesta. L’indice tecnologico americano è pronto per uno storno epocale.

NASDAQ100 Index

NASDAQ100 Index

Si avvicina il Natale ma questa volta il mercato azionario potrebbe riservare davvero brutte sorprese: l’ottimismo è ai massimi storici, anche gli operatori non qualificati vogliono entrare nel mercato azionario, convinti che la crisi del 2008 sia ormai alle spalle. L’inizio di un nuovo ciclo economico si affancia all’orizzonte?

La mia opinione è questa: in questo periodo la mente di molte persone è offuscata dai mass media e dalle politiche monetarie che stiamo vivendo in questo periodo storico. I giornali, coloro che fanno arrivare le informazioni alle persone non qualificate, parlano dell’inizio della ripresa economica e questo suo malgrado influisce nelle decisioni di investimento. Un altro fattore di disturbo sono le banche centrali: “come può il mercato azionario stornare se le politiche sono espansive come non mai”; ecco allora che questi fattori stanno creando un sentiment estremo, una sorta di iperconfidenza nell’operato delle banche centrali, il peggior pericolo per chi decide di entrare long nel mercato azionario.

Oggi voglio analizzare l’indice tecnologico americano Nasdaq: un indice molto importante che ci dà l’idea di quanto “tirato” sia il mercato azionario, soprattutto quello americano. Attraverso l’analisi delle onde di Elliott ho individuato 5 onde dall’inizio del 2003 ad oggi: 12 anni di salita del prezzo! Ma una cosa molto importante da notare è questa: mentre gli indici principali S&P500 e DOW JONES rispetto al prezzo del 2000 sono cresciuti più del 20% il NASDAQ non ha realizzato nessun guadagno! Allora possiamo ipotizzare due scenari alternativi:

  1. Scenario bullish: l’ascesa dal 2000 fino ad oggi è la prima onda di un nuovo ciclo ( ma ci sono già 5 onde formate)
  2. Scenario bearish: la discesa del 2000 – 2002 è solo la prima onda di un nuovo storno all’orizzonte (conteggio nell’immagine)

Nel caso fosse confermato lo scenario bullish sappiamo comunque che, dopo 5 onde rialziste, segue uno storno in media del 61.8 %, se invece lo scenario bearish fosse il conteggio corretto lo storno potrebbe portare i prezzi ben al di sotto dei prezzi del 2002.

Questa è la mia opinione, che però deve trovare riscontro, nella price action futura: sicuramente però, possiamo affermare che, entrare long su questo mercato è molto rischioso.

Chi sono
Filippo Pozzebon

Sono un trader indipendente, lavoro nel mercato Forex commodities e azionario adottando strategie di trading discrezionale abbinate ad expert advisor di mia creazione e tecniche di spread trading. Laureato in Statistica e Informatica nel 2007 ho maturato un esperienza come dipendente bancario prima di dedicarmi a tempo pieno al trading. Le mie decisioni di trading partono dall'analisi tecnica dello strumento alla quale abbino sempre un'analisi intermarket delle variabili presenti nel mercato e un'analisi fondamentale dello scenario macroeconomico. Per approdondire le mie analisi : visita il sito: https://filipozze.wordpress.com/